TRECATE – Quando si tratta della seconda città della provincia di Novara (ci riferiamo ovviamente a Trecate), terra da sempre palcoscenico di una politica intensa e sanguigna se non sanguinosa, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. E quando poi c’è aria di campagna elettorale il tasso di adrenalina sale vertiginosamente.
La candidatura di Canetta smentita da FdI
Così se ieri all’ora di cena più di un esponente autorevole delle varie forze politiche trecatesi dava per fatta la candidatura di Rossano Canetta – già vicesindaco di Binatti e ultimo segretario della sezione locale di FdI prima del “cataclisma” – oggi tutto viene rimesso in discussione.
A rimescolare ancora le carte sono le “confidenze” di un paio di esponenti almeno altrettanto autorevoli di Fratelli d’Italia. Che – per chi non l’avesse capito – è l’epicentro di tutto quanto sta accadendo. Confidenze che smentiscono in toto le ipotesi che abbiamo riferito ieri.
«Macchè accordo fatto», è la sostanza di quanto ribadiscono. «Non è stata presa alcuna decisione, né su Canetta né su alcun altro nome». Punto.
«Primo valore da preservare l’unità del centrodestra»
Il messaggio che arriva da FdI, però, è assai più articolato. La prima preoccupazione dell’entourage di Gaetano Nastri non è di sicuro quella di mettere di nuovo Canetta nel freezer, quanto quella di mandare un segnale netto in direzione di Forza Italia e di quello che i “fratelli” chiamano con qualche oncia di disprezzo “strappettino”, cioè la decisione di sostenere autonomamente Roberto Minera.
Il ragionamento suona più o meno così: come Giorgia Meloni ci insegna ogni giorno, il primo valore da preservare è quello dell’unità del centro destra. Quindi qualsiasi atto che vada contro questo “precetto” è inaccettabile. Oltretutto – ricordano i meloniani – Trecate è solo una delle città dove si voterà nel 2026, in varie parti del Piemonte. E nel 2027 ci sono le elezioni a Novara.
La “minaccia” (non tanto velata) a Forza Italia
Come dire: se Forza Italia rompe l’alleanza a Trecate non si aspetti che nelle altre realtà – a cominciare proprio dal capoluogo – le cose possano proseguire senza scossoni. «Del resto – ricorda qualcuno non senza sarcasmo – già a Novara nel 2016 Sozzani ruppe l’alleanza sul nome di Canelli. E in maggioranza ci è rientrato dopo cinque anni…»
«Nessun veto sui nomi nella nostra lista»
C’è poi un ultimo concetto che arriva forte e chiaro dai dintorni del “ghota” provinciale di FdI: sulla composizione della lista non si accettano ingerenze, veti e “conventiones ad excludendum” di nessun tipo. In pratica: Nastri non intende lasciare fuori dalla lista né Binatti né Criscuolo solo perché lo chiedono esponenti di altri partiti.
Tutto chiaro. Tranne il nome del possibile candidato. Che, a questo punto potrebbe essere chiunque. Perfino Canetta….
