SARONNO – “Oriana era una persona difficile ma vera. Dopo la pubblicazione de “La rabbia e l’orgoglio” a seguito dell’attentato delle Torri Gemelle non ci siamo più parlati. Volli dare spazio a voci diverse dalla sua rispettando il principio della par condicio e lei se la prese moltissimo. Oggi mi pento di non averla difesa di più. Aveva capito il pericolo incombente del fondamentalismo islamico prima e meglio di tanti altri.”
Questo uno dei passaggi più intensi della testimonianza che Ferruccio De Bortoli ha reso ieri sera, venerdì 27 febbraio, al Teatro Pasta di Saronno gremito in ogni ordine di posti. L’ex direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore ha reso omaggio alla figura di Oriana Fallaci su invito del Circolo della Bussola. L’evento era patrocinato dalla Comunità Pastorale Crocifisso Risorto e dal Comune di Saronno. In sala tra gli altri il Vice Sindaco Mattia Cattaneo, l’Assessore alla Cultura Cornelia Proserpio e il Prevosto Mons Giuseppe Marinoni.
Incalzato dalle domande del giornalista Marco Biscella, De Bortoli ha ripercorso il suo rapporto a volte burrascoso con la Fallaci descrivendo minuziosamente la genesi de La rabbia e l’orgoglio pubblicato il 26 settembre 2001 come inserto del Corriere della Sera. “Oriana pretese di controllare persino la collocazione delle foto, volle che il testo fosse stampato in corsivo, lo mandai in stampa per la disperazione dopo il sedicesimo giro di bozze”. Il pezzo – di cui gli attori della Compagnia della Ruota hanno letto ampi stralci – suscitò un clamore enorme, forti reazioni negative non solo nel mondo islamico tanto che in Francia la Fallaci andò sotto processo per istigazione all’odio razziale.
“Oggi – ha commentato De Bortoli – dopo il Bataclan e Charlie Hebdo nessuno si sognerebbe di portarla in tribunale per aver condannato il fondamentalismo islamico.” La Fallaci era una giornalista scomoda, non compiacente col potere e con i potenti così come dev’essere un buon giornalista. Questa è la lezione che trasmette a tutti noi, una lezione di grande attualità in un mondo dell’informazione sempre più piegato al conformismo e al wokismo.
“Direttore, chi le faresti intervistare oggi?” ha chiesto Biscella in conclusione dell’incontro. “Oriana sarebbe l’unica capace di mettere in difficoltà Putin ma anche l’unica che non si farebbe mettere i piedi in testa da Trump come abbiamo purtroppo visto spesso fare con molti giornalisti “sgraditi” Sarebbero due belle interviste.”
Il Circolo La Bussola ha fatto omaggio all’Amministrazione comunale del ritratto di Oriana Fallaci realizzato dall’artista saronnese Fabrizio Vendramin che sarà collocato presso la Biblioteca Civica intitolata alla scrittrice e giornalista toscana.
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