TRECATE – L’avversario – è perfino banale dirlo – è Raffaele Sacco con il suo campo extralarge. Ma i nemici, quelli ai quali riserva le stilettate più velenose all’interno del suo lunghissimo soliloquio nella sala di un ristorante, per Rosa Criscuolo sono senza dubbio quelli del centrodestra.
Un duro attacco agli ex colleghi di coalizione
E’ contro di loro , contro i partiti (a cominciare da quello a cui fino a tutto il 2025 è stata iscritta) che «badano solo ai loro equilibri interni e non alle necessità della città» che partono veri e propri missili terra-aria. La scena è quella della conferenza stampa, con contorno di qualche decina di sostenitori plaudenti, di lancio ufficiale della sua candidatura.
Linguaggio da grillina antisistema
Con un linguaggio più da grillina “antisistema” che non da enfant prodige della destra, Criscuolo ha letteralmente demolito l’immagine della coalizione che l’ha allevata e le ha dato anche la responsabilità di amministrare come assessore la città in cui vive.
«Ho chiesto inutilmente un tavolo di confronto»
«Al centrodestra – ha ripetuto – ho chiesto da novembre un tavolo di confronto sui temi programmatici, e mi hanno risposto con veti, personalismi e tatticismi. Questo è il paradigma che vogliamo ribaltare».
«Hanno fatto cadere le giunte Zanotti e Binatti»
Un giudizio impietoso anche sul piano storico: «Due volte su due questa coalizione di centrodestra ha fallito: i cittadine le hanno dato fiducia e loro si sono automandati a casa, prima al tempo della giunta Zanotti e ora con Binatti»
Proprio la caduta dell’ex sindaco – che “vegliava” un passo di lato rispetto al centro della scena e che ha perfino garbatamente declinato l’invito ad una foto insieme alla candidata – è stata riletta come frutto di un tradimento.
Che è stato perpetrato da «persone che si accoltellavano tra loro e che poi si sono messe d’accordo per pugnalare alle spalle Binatti, consegnando la città ad un commissariamento che non ha fatto il bene di Trecate. E anche adesso sono insieme solo perché odiano una persona (sempre Binatti – ndr)»
«Un voto a Minera o Canetta è un voto alla sinistra»
Se a Raffaele Sacco Criscuolo chiede solo di conoscere «un programma che al momento non si è visto se non con qualche slogan», ben più dure sono state le parole riservate ai potenziali concorrenti nello stesso campo. Minera «non è credibile: cinque anni fa ha candidato la figlia con il Pd e ha con lui ben quattro tra quelli che hanno fatto cadere la giunta Binatti» E a Canetta – di cui si parla come possibile candidato di Fratelli d’Italia e Lega – viene riservata una allusione al curaro: «Alla fine troveranno il più servile». E a entrambi, una palata di disprezzo: «Un voto a Minera o Canetta è un voto alla sinistra».
«Ballottaggio? Nessun compromesso al ribasso»
L’ultima bomba ai neutroni sul campo degli ex amici arriva discorrendo del criterio che i partiti del centrodestra hanno scelto per individuare l’assetto che esprimerà il candidato di Trecate. «Dicono – sottolinea Criscuolo – che si esprimeranno tenendo contro di quello che si deciderà a Moncalieri e Valenza. Non può essere questo il criterio». E BInatti, giusto per farsi capire, «a me di Moncalieri e Valenza non me ne frega nulla».
Insomma, la strada di Rosa Criscuolo è senza ritorno. Neppure in un eventuale ballottaggio? «Non siamo disposti ad alcun compromesso al ribasso». Più chiaro di così…
