COMABBIO – Un omaggio originale e fuori dagli schemi, diverso dalle celebrazioni tradizionali dedicate al maestro siciliano: a Comabbio domani, sabato 7 marzo, alle 18 una mostra inedita riunirà le opere in resina luminescente realizzate negli anni da Giuseppe Portella, lavori ispirati dal pensiero spirituale di Franco Battiato. La serata, con ingresso libero fino a esaurimento posti, è promossa dall’associazione culturale Il borgo di Lucio Fontana con il patrocinio del Comune: per maggiori informazioni l’indirizzo da contattare è ilborgodiluciofontana@gmail.com.
Indagine filosofica e simbolica
Il percorso espositivo sarà immersivo: la visione delle opere – capaci di auto-illuminarsi nel buio grazie alle terre rare luminescenti – sarà accompagnata dall’ascolto di alcuni dei brani più spirituali dell’artista. Momento centrale della serata sarà “La musica danza”, con Gianfranco D’Adda, storico batterista di Battiato, alle percussioni, i passi di Elena Lago sul brano “La cura”, la voce dell’attore Paolo Raimondi, che ha collaborato con Battiato nello spettacolo teatrale “Baby Sitter”, interpreterà un suo poema e Stefano Ribolzi alla consolle.
L’obiettivo è creare un’esperienza emotiva che attraversi buio e luce, vita e morte, materia e spirito: un’indagine filosofica e simbolica filtrata attraverso opere che si illuminano da sole nell’oscurità. Ogni creazione sarà accompagnata da una riflessione concettuale e da citazioni del maestro che ne hanno ispirato il processo artistico. Un omaggio autentico e riconoscente a uno dei più grandi messaggeri spirituali del nostro tempo, capace – ancora oggi – di indicarci una direzione più alta.

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