Elezioni a Golasecca, Gianni Bullo scende in campo con Le Rondini: «Vinco? Certo»

GOLASECCA – «Vincere? Ma certo, la nostra idea è proprio quella. E crediamo di far bene». Poi ride. Una risata un po’ scaramantica, certo. Ma anche di speranza. Sì, perché Gianni Bullo ci crede. Eccome. E oggi, 9 marzo, si è presentato ufficialmente come candidato sindaco di Golasecca, scendendo in campo alla guida della sua lista civica Le Rondini.

«Noi siamo qui»

La squadra è già pronta, il programma è quasi completato. Oggi, nella sala polivalente di piazza Libertà, si è presentata l’occasione per una breve illustrazione dei punti principali per rilanciare una Golasecca «triste». Al suo fianco alcuni dei candidati che lo accompagneranno nella corsa alle Amministrative di maggio. Ma per svelare la giunta è ancora presto: «Una scelta che faremo al momento opportuno», ha detto Bullo, rimandando tutto in caso di vittoria. «Un’idea, comunque, c’è: intanto pensiamo alle migliori soluzioni nell’interesse della comunità».
Bullo ha già avuto esperienza come consigliere comunale a Golasecca, negli anni Novanta. Nel 2024, invece, si è candidato nella vicina Sesto Calende per sostenere Betta Giordani. Ora vuole concentrarsi a Golasecca, un «gioiello prezioso» per cui nutre «un amore disinteressato». Il paese in cui ha passato quarant’anni della sua vita e dai cui «tutti quanti abbiamo ricevuto molto». Il motivo per cui si è fatto avanti? «Ho percepito dello scontento», ha detto. «Non siamo qui a polemizzare nei confronti di chi c’era prima, ho rispetto per chi si impegna ad amministrare. Ma i paesi piccoli fanno fatica, siamo coscienti delle difficoltà da affrontare e vogliamo provare a migliorare la situazione». Insomma: «Noi siamo qui». Guarda il video:

Gli obiettivi

Una lista che raccoglie più anime («Non siamo qui a fare politica in senso astratto, ognuno ha le sue idee che non rinnega») ma con più obiettivi condivisi, oggi riassunti in una breve lista presentata da Michele Calderara. Centrali sono il San Michele, «che da troppo tempo attende attenzioni», o la chiesa del Lazzaretto, «per anni un punto di riferimento». Oppure, Casa Bandinelli: «Ci sono dieci appartamenti vuoti e degradati, mentre molte persone cercano ancora casa. Il Comune, quindi, si faccia parte attiva perché vengano recuperati». E poi: «Le strade da curare, l’attenzione al commercio e più servizi che aiutino cittadini anche ad affrontare le tecnologie e il mondo digitale». Fino alla questione Malpensa: «Non siamo contro il suo sviluppo, ma è importante che non sia a discapito della vita dei cittadini». Fino a progetti come il maggiordomo di paese. Ha parlato di «realismo e coraggio». La lista, ha poi aggiunto, «nasce dall’amore per il paese e dalla volontà di impegnarci per il futuro». Con «serietà, presenza e lavoro concreto».
A presentare la lista erano presenti anche Stefania Salvi (che ha già avuto un passato in politica, a Sesto, come assessore con il leghista Marco Colombo), Anna Baldassari, Barbara Gelmini e Barbara Gestra.

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