Castellanza, lo sportello SOS Liste d’Attesa funziona: cento ricorsi, 78 casi risolti

CASTELLANZA – «Dal 3 aprile 2025 al 27 febbraio 2026 abbiamo inviato un centinaio di ricorsi via Pec alle aziende sanitarie, ricevendo 78 risposte positive, 9 negative e 10 sono ancora in sospeso». È questo il primo bilancio dello sportello SOS Liste d’Attesa di Castellanza, attivo da quasi un anno nella sede dello SPI-CGIL di Castellanza tutti i giovedì dalle 14.30 alle 17.30 grazie all’impegno di cinque volontari. «Sapere di aver risolto qualche piccolo grande problema per i cittadini è una soddisfazione, ma il problema è ancora gravoso» sintetizza Gianni Bettoni, consigliere comunale del PD cittadino che ha sostenuto l’iniziativa fin dal principio.

Lo sportello

Lo sportello castellanzese di via Cantoni è uno dei quindici della rete provinciale costituita più di due anni fa da un coordinamento di associazioni (oltre a SPI-Cgil e CGIL ci sono Acli, Attac, Auser, Cooperativa per la lotta contro l’emarginazione, Federconsumatori, Medicina Democratica e Caritas) per dare una risposta pratica al problema delle liste d’attesa per visite ed esami nella sanità pubblica. «Ancora oggi purtroppo le liste d’attesa sono molto pesanti per cittadini – sottolinea Gian Pietro Camatta, responsabile dello Spi-Cgil di Castellanza – anziani ma anche giovani, non riescono a trovare visite e esami nei tempi stabiliti dall’impegnativa. Il nostro è un aiuto concreto per risolvere questo problema senza dover ricorrere alla sanità privata. Non tutti i cittadini possono permettersela e alcuni rinunciano alle cure».

I tempi di risposta

Quando un cittadino si rivolge allo sportello, i volontari inviano via PEC un ricorso ai direttori delle ASST di competenza (qui nel 90% dei casi si tratta di ASST Valle Olona) o ai responsabili unici aziendali per le liste d’attesa, per sollecitare un appuntamento nei tempi richiesti dal medico di base. «Ricevere prestazioni sanitarie in tempi certi e nelle strutture del servizio sanitario nazionale è un diritto sancito dalla Costituzione, che i cittadini non sanno di avere – ricorda Camatta – le liste d’attesa sono lunghe per via delle carenze di personale, e colpiscono soprattutto specialità come dermatologia e oculistica, ed esami come Tac, risonanza magnetica e colonscopia».

I numeri

«Dopo il ricorso – rivela Roberto Sgrafetto, volontario allo sportello – nel giro di pochi giorni, massimo dieci, il cittadino viene richiamato». Sono stati 78 i “casi” risolti con un appuntamento fissato in tempi ragionevoli, mentre i riscontri negativi generalmente sono dovuti al fatto che il paziente nel frattempo preferisce rivolgersi al privato. «Notiamo anche una disparità di risposte tra le diverse ASST, con la nostra della Valle Olona che è più attenta – fa notare Bettoni – ci sono anche differenze di costo tra i diversi ospedali per quanto riguarda le prestazioni private, altro tema su cui Regione potrebbe porre dei limiti».

La soddisfazione di PD e Spi-Cgil

Sta di fatto che quella che questa iniziativa, che Gianni Bettoni definisce «una piccola provocazione» rispetto ad un problema che spetterebbe al sistema sanitario risolvere, sta producendo ricadute a vantaggio di tutti i cittadini. Lo segnala Gian Pietro Camatta: «Aver creato questo sportello, secondo noi, in alcune strutture ha portato a organizzare diversamente il lavoro dando tempi di risposta più celeri». E quindi l’invito che arriva dalla sede dello Spi-Cgil è a «non rinunciare al diritto a curarsi nelle strutture pubbliche», rivolgendosi agli sportelli SOS Liste d’Attesa.

Sanità, a Castellanza lo sportello SOS Liste d’Attesa. In campo Spi-Cgil e Pd

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