Thomas Valentino a tutto campo: basket, politica e nuovo palazzetto di Gallarate

Thomas Valentino Gallarate palazzetto

GALLARATE – A oltre due mesi dalle dimissioni dal consiglio comunale, Thomas Valentino ritorna sull’episodio. Con maggiore lucidità rispetto alla tempesta mediatica che si era scatenata. Una chiacchierata a tutto campo quella con Malpensa24, toccando il tema che gli sta maggiormente a cuore: il basket. Il progetto di BasketBall Gallarate, l’Hub del Sempione e un occhio alla Pallacanestro Varese. Un riferimento, non poteva essere altrimenti, va anche al futuro palazzetto dello sport che nascerà nella città dei Due Galli.

Valentino, l’Hub del Sempione ha annunciato l’ingresso del Progetto Mago…

Sì, una bella novità che va ad allargare la famiglia. Progetto Mago entrerà nell’Hub del Sempione mantenendo la propria identità. Come tutte le altre “7 sorelle” che ne fanno parte.

Nel palazzetto di Olgiate Olona rimarrà anche la serie B?

Questo lo vedremo. Adesso è ancora presto. Hub del Sempione è portatore di innovazione organizzativa, non amministrativa. Ciascuna società ha la propria indipendenza. Amiamo definirci una “holding sportiva”.

La lunga amicizia con Tomasich sfocia in una alleanza?

Questo mi fa solo piacere. Con Alberto faremo finalmente un percorso insieme. Lo capisco, può essersi sentito solo, soprattutto nei momenti di difficoltà. Adesso lo sosterremo.

Hub del Sempione sta crescendo a livello di iscritti e di risultati?

Assolutamente sì. E tanto. Insieme a Francesco Fogato puntiamo a sviluppare il progetto per diventare credibili. Non per vincere a tutti i costi. Vedere un bambino crescere negli anni e divertirsi è la nostra massima aspirazione. Gli allenatori lavorano ogni giorno per sviluppare i ragazzi da un punto di vista tecnico ed educativo. E fanno le scelte per inserirli nei contesti di squadra a loro più appropriati e omogenei. Talvolta i genitori fanno fatica a capirlo. I risultati? Sì, ci sono anche quelli. Sono sotto gli occhi di tutti.

Facciamo un passo indietro. Quanto vi è dispiaciuto perdere in estate 3 ragazzi che hanno fatto la Finale Nazionale Under 15?

Noi abbiamo fatto un percorso bellissimo culminato con un risultato di prestigio. Anche senza di loro la squadra sta proseguendo a livelli d’Eccellenza, tanto che è arrivata alla fase Gold della Under 17 insieme a realtà come Milano e Cantù. Il tempo è galantuomo. Noi non faremo mai le corse sugli altri, ma solo a migliorare noi stessi. Se poi i risultati arrivano bene, altrimenti vuol dire che abbiamo sbagliato noi. Posso aggiungere una cosa?

Certo.

Il nostro metodo di lavoro punta a fare crescere 15 ragazzi su 15. Per questo non piangiamo e non recriminiamo mai sugli infortuni, che pure abbiamo avuto. Per l’Hub del Sempione il gruppo viene sempre prima del singolo. Per questo motivo la squadra Under 17 ha battuto realtà come Varese e Brescia e si è posizionata allo stesso livello di Milano e Cantù. Vogliamo chiamarlo karma?

In cosa consiste il progetto foresteria per il settore giovanile?

L’Hub del Sempione si caratterizza per la sua territorialità. Ci rivolgiamo cioè a giocatori della nostra zona, più o meno allargata. Ci chiamano anche ragazzi del sud Italia, perché oramai la credibilità del nostro progetto è riconosciuta a livello nazionale. E sinora non abbiamo avuto modo di ospitarli a Gallarate. Con l’imminente apertura della foresteria sarà possibile. E’ un appartamento molto grande, a Cajello, a 300 metri dalla palestra di via Sottocosta. Avremo 8 posti letto e due tutor che seguiranno i ragazzi non solo nello sport, ma anche nella scuola, nell’alimentazione, nell’educazione. Un ambiente sano. Un nostro ulteriore step per diventare come un college.

Conoscendo l’amore di Thomas Valentino verso la Pallacanestro Varese, è possibile ipotizzare una futura alleanza con il club biancorosso?

Nel settore giovanile no. Abbiamo programmi molto diversi. Noi puntiamo alla crescita del ragazzo attraverso un suo sviluppo. Varese mira ad una crescita finalizzata al risultato sportivo. Noi puntiamo alla territorialità. Loro fanno reclutamento a livello nazionale. No, non è proprio possibile. A meno che…

A meno che?

Varese ci dia qualche buon giocatore per il livello senior. Ne ho parlato più volte con Luis Scola. Loro hanno tanti ragazzi importanti nell’Under 19. Se solo ce ne mandassero qualcuno, noi potremmo svilupparlo. L’esempio è Riccardo Golino, che abbiamo lanciato verso una buona carriera a livello nazionale. Anche qui mi voglio però togliere un sassolino dalla scarpa.

Prego…

Beh, ho lavorato tanto al progetto Roosters, che ho ideato e creato in prima persona per sostenere la Pallacanestro Varese. Da Varese sinora mi è arrivato un solo giocatore. E ho debitamente pagato per intero il suo parametro. Lo dico con un pizzico di amarezza.

Il nuovo palazzetto dello sport a Gallarate

“Il nuovo palazzetto dello sport serve a Gallarate. Noi siamo una società sportiva che rappresenta quasi 1.600 ragazzi tesserati. Per questo è fisiologico andare alla ricerca di una casa più grande. Noi come società ci candideremo per la sua gestione”. Così Thomas Valentino sul nuovo palazzetto in costruzione a Gallarate.

Le dimissioni dal consiglio comunale

Poi Valentino chiarisce con più serenità i motivi delle sue dimissioni da consigliere comunale di Gallarate. “Chiedo scusa perché ho ricoperto un ruolo che poi ho scoperto non essere nelle mie corde. La politica probabilmente non si sposa con il mio carattere. Essere fuori mi fa stare molto meglio. Buona fortuna a tutti, maggioranza e opposizione. E buon lavoro a chi lavora per il bene della città”.

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Thomas Valentino Gallarate palazzetto – MALPENSA24
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