MAGENTA – Parco del Ticino presente e protagonista a Palazzo Lombardia dove mercoledì scorso, 11 marzo, si è riunito il nuovo Comitato di indirizzo sui grandi carnivori, organismo istituito dalla Regione per coordinare le attività di monitoraggio, gestione e prevenzione dei danni legati alla presenza di predatori come il lupo sul territorio regionale.
«La gestione dei grandi carnivori è un tema importante e va affrontato con serietà, metodo e capacità di ascolto – ha spiegato l’assessore al territorio e sistemi verdi Gianluca Comazzi –. Con questo Comitato vogliamo rafforzare il coordinamento fra gli attori istituzionali e costruire strategie condivise che permettano di conciliare la tutela della biodiversità con la difesa delle attività economiche e delle comunità locali».
Rognoni: «Serve approccio scientifico e pragmatico»
Al tavolo di lavoro (nella foto in alto) erano presenti rappresentanti di numerosi Enti e istituzioni coinvolti nella gestione della fauna selvatica fra cui il Parco Lombardo della Valle del Ticino, rappresentato dal presidente Ismaele Rognoni, dal comandante della vigilanza Mirko Mereghetti e dalla responsabile del settore fauna Monica Di Francesco.
«È stato un importante momento di confronto fra Regione Lombardia, enti territoriali e soggetti coinvolti nella gestione della fauna selvatica – tira le somme Rognoni – Nel mio intervento ho ribadito la piena disponibilità e collaborazione del Parco del Ticino nel lavorare insieme alla Regione e agli altri Enti coinvolti per affrontare questo tema con serietà e responsabilità. È fondamentale mantenere un approccio scientifico e pragmatico evitando sia demonizzazioni sia strumentalizzazioni di specie come il lupo, che nei nostri ecosistemi svolge anche un ruolo naturale di equilibrio, contribuendo ad esempio al contenimento di specie invasive o problematiche come cinghiali e nutrie».
Un’app digitale per tracce e avvistamenti
Fra gli strumenti allo studio una nuova applicazione digitale destinata agli addetti ai lavori, che nei prossimi mesi consentirà di segnalare e documentare in tempo reale tracce e avvistamenti. Il sistema permetterà di costruire un database informatico sempre più aggiornato sulla presenza di lupi e altri predatori in Lombardia. Parallelamente sarà avviato un tavolo di confronto con associazioni ambientaliste, organizzazioni agricole, rappresentanti del mondo venatorio e altri soggetti interessati, con l’obiettivo di favorire un dialogo ampio e costruttivo sulle politiche regionali in materia.
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