A Bormio la Pasqua più sorprendente: tornano i Pasquali

valtellina

I Pasqualisti, vestiti in abiti tradizionali, trasportano un Pasquale tra le vie del centro storico (foto Luca Pedrana)
I Pasqualisti, vestiti in abiti tradizionali, trasportano un Pasquale tra le vie del centro storico (foto Luca Pedrana)

In Valtellina, la Pasqua viene celebrata attraverso l’antica tradizione dei Pasquali, una sfilata che da oltre 400 anni coinvolge l’intera comunità di Bormio. I cinque Reparti storici del paese realizzano durante l’inverno portantine in legno a tema religioso, poi trasportate in corteo la mattina di Pasqua tra le vie del centro storico da partecipanti in costume tradizionale. Tra artigianato, folklore e spirito di appartenenza, la manifestazione rappresenta uno dei momenti più identitari della vita del paese.

I PASQUALI

I Pasquali sono antiche portantine in legno a tema religioso, capolavori artigianali realizzati dai cinque Reparti (quartieri) del paese (foto Mattia Canclini)
I Pasquali sono antiche portantine in legno a tema religioso, capolavori artigianali realizzati dai cinque Reparti (quartieri) del paese (foto Mattia Canclini)

Da oltre 400 anni questa manifestazione unica, che unisce fede, artigianato, creatività e identità popolare, coinvolge l’intero paese e chi lo visita. Per settimane bambini, giovani e anziani lavorano insieme per preparare le loro opere, in attesa della mattina di Pasqua: fin dalle prime ore del giorno, i partecipanti sfilano per le vie del centro storico, rigorosamente in costume tipico e accompagnati dai loro animali, trasformando il paese in un grande racconto collettivo fatto di tradizione, folklore e appartenenza.

UN RITO CHE SI RINNOVA DA SECOLI

Anche i bambini sfilano trasportando i loro piccoli Pasquali, in orgogliosa autonomia (foto Mattia Canclini)
Anche i bambini sfilano trasportando i loro piccoli Pasquali, in orgogliosa autonomia (foto Mattia Canclini)

I Pasquali sono antiche portantine a tema religioso, autentici capolavori artigianali realizzati durante l’inverno dai cinque Reparti (quartieri) del paese: Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore. Sotto la guida di un capo, gruppi di ragazzi – i “pasqualisti” – progettano e costruiscono la propria opera, curandone ogni dettaglio: dall’idea al messaggio religioso, dalla lavorazione artistica alla struttura in legno.

Il segreto accompagna le settimane di preparazione: nulla può essere svelato prima del giorno della sfilata. C’è in palio un titolo ambito, da sfoggiare con orgoglio per tutto l’anno.

LA MATTINA DI PASQUA: EMOZIONE E APPARTENENZA

pasquali bormio
L’atmosfera che avvolge il centro storico è una festa tra generazioni, religione e folklore, nella quale tutti sono invitati a prendere parte (foto Mattia Canclini)

Il 5 aprile la giornata inizia presto. I costumi tradizionali, preparati e stirati con cura nelle settimane precedenti, devono essere perfetti. Anche cavalli, asinelli e agnellini che partecipano alla sfilata vengono adornati a festa.

Alle ore 10.00 prende il via la parata: dalla via Al Forte, passando per via San Vitale e via Roma, fino a piazza Cavour/Kuerc, nel cuore del paese. Ad aprire il corteo è la banda, seguita dalle carrozze trainate dai cavalli. Poi, divisi per Reparto, sfilano donne, anziani e bambini con fiori e piccoli manufatti artigianali, precedendo i Pasquali portati a spalla dai ragazzi.

Le portantine, talvolta imponenti e complesse opere di falegnameria e ingegneria, richiedono forza e coordinazione. Accanto alle realizzazioni più elaborate, sfilano anche i piccoli Pasquali dei bambini, che li portano orgogliosamente in autonomia.

All’arrivo in piazza del Kuerc, il rintocco della Bajona – l’antica campana delle grandi occasioni posta nella torre dell’orologio – accoglie i partecipanti e dà inizio alla festa, che prosegue per tutta la giornata.

UNA FESTA DI COMUNITÀ

Il Pasquale non è soltanto una portantina: è l’atmosfera che avvolge il centro storico, è la condivisione tra generazioni, è il lavoro paziente delle mani che preparano ogni anno fiori e decorazioni. È un’antica usanza contadina, sospesa tra religione e folklore, arrivata intatta fino ai giorni nostri e che ancora risveglia lo spirito di comunità di Bormio.

Al termine della sfilata, una giuria valuta i Pasquali premiando il significato religioso, la qualità artigianale e artistica e la fedeltà alla tradizione, cuore pulsante della manifestazione.

Le opere restano esposte in piazza del Kuerc fino al lunedì di Pasquetta alle ore 19.00, offrendo a visitatori e turisti la possibilità di ammirarle da vicino. Un’occasione unica per entrare nel cuore di Bormio, lasciarsi coinvolgere da una tradizione viva e respirare un senso di comunità che emoziona e sorprende.

BORMIO: DOVE CULTURA E SPORT SI INCONTRANO

Nei giorni di Pasqua, accanto alla suggestione della processione dei Pasquali, Bormio invita a vivere il territorio anche attraverso le tante attività sulla neve, accompagnati da guide esperte: dalle ciaspolate al freeride, fino al primo approccio con lo sci alpinismo e all’arrampicata su ghiaccio; non manca ovviamente lo sci alpino, che continua con ottime condizioni nevose. Un’occasione per scoprire la montagna in tutte le sue sfaccettature, tra sport, natura e panorami spettacolari.

L’offerta si arricchisce anche sul piano culturale: è infatti visitabile fino al 14 aprile, dal lunedì alla domenica, la mostra “Espressione plastica universale” dell’artista valtellinese Michele Toniatti, allestita presso il Museo Civico di Bormio.

bormio centro storico
Le vie del centro di Bormio custodiscono cortili nascosti e splendidi affreschi, tutti da scoprire (foto Roby Trab)

A completare il viaggio, non può mancare una visita guidata del centro storico alla scoperta degli angoli più suggestivi della città, tra cortili nascosti e splendidi affreschi che raccontano secoli di storia. Un invito a prolungare l’esperienza della Pasqua a Bormio e a scoprire una destinazione capace di unire tradizione, cultura e avventura nel cuore delle Alpi.

Info: https://www.bormio.eu/it

Visited 390 times, 2 visit(s) today