Pro Patria-Lecco: 1-4. Umiliazione allo Speroni: i tigrotti sventolano bandiera bianca

BUSTO ARSIZIO – Imbarazzante! La partita che avrebbe potuto riaprire il campionato, alla luce anche della sconfitta di sabato della Pergolettese, si trasforma per la Pro Patria di mister Francesco Bolzoni – ennesima scelta sbagliata di una società da guinnes… – in un’autentica umiliazione. Il Lecco maramaldeggia indisturbato allo “Speroni”, dove i i tigrotti – anzi i micetti… – alzano bandiera bianca, senza nemmeno scendere in campo.
L’1-4 finale (di Mastroianni allo scadere il gol della bandiera) – che va pure stretto ai blucelesti dell’elvetico Federico Valente, padroni indisturbati di una gara di fatto mai iniziata – è lo specchio triste e fedele della Pro Patria d’oggi, priva di una guida: in panchina, in campo e pure fuori.
E la gente (500 autentici eroi, pure a digiuno) che abbandona lo stadio dopo un’ora di gioco è l’immagine deprimente ma altrettanto fedele di come sia caduta in basso la nostra povera Pro Patria, con i giocatori contestati al triplice fischio finale al grido di “indegni”.
Retrocedere si può, ma almeno con dignità…
Ma quelli sbagliati – alla faccia dei suonatori – eravamo noi… e pochi altri.
Che brutta fine

Le pagelle: per favore pietà

A parte il portiere Sala, in grado di evitare un passivo ancor più imbarazzante, tigrotti non pervenuti. Vi risparmiamo le pagelle…
Del resto anche al peggio c’è un limite

1° tempo: imbarazzante

Dopo un episodio controverso al 6′ (Bolzoni non chiede la card per un possibile rigore su Motolese, Valente sì per un fallo da ultimo uomo di Di Munno sul contropiede di Duca), il Lecco sblocca il risultato al 16′ con il croato Leon Sipos puntuale sull’assist al bacio di Kritta. Con la Pro (orfana in partenza dell’acciaccato Ferri) completamente in balia del centrocampo ospite (in panchina Le Noci e Bolzoni continuano a confabulare senza riuscire però a cambiare l’inerzia) il Lecco raddoppia meritatamente al 30′, quando Edoardo Duca perfeziona con un piatto destro angolato l’indisturbato fraseggio lecchese. Con i tigrotti in versione birilli (la sconfitta di sabato della Pergolettese avrebbe dovuto favorire ben altro approccio…) il Lecco completa l’umiliazione con il tris griffato al 40′ dal danese Oliver Urso, al termine da un’azione da manuale. All’intervallo – fra fischi e non solo (c’è chi invita i giocatori biancoblù a svetirsi della maglia, per non disonorarla ulteriormente) – è un imbarazzante 3-0.

2° tempo: tutti a casa

Al rientro in campo, con il Lecco che si permette il lusso di lasciare negli spogliatoi a riposare Sipos (dentro l’ex Parker) e Duca, la Pro Patria – con Citterio e Renelus subito in campo (per Frosali e Orfei) – rischia pure di subire il gol dell’ex, con Sala che al 57′ compie un autentico miracolo, negando il poker lecchese. Poker che arriva al 69′ quando l’altro ex Andrea Mallamo firma lo 0-4. La gente inizia ad abbandonare lo stadio, gli ultras cominciano a contestare e San Sala evita pure la manita. Mastroianni allo scadere firma il gol della bandiera, ma sul ponte di via Ca’ Bianca sventola ormai bandiera bianca. Povera Pro Patria!

Contro questo calcio: trasferte libere

“Per un calcio giusto e popolare”: è la petizione che sta unendo gran parte delle tifoserie d’Italia (dalla A ai dilettanti) con uno scopo nobile: approdare in Senato per essere discussa. L’obiettivo è ridare dignità al calcio italiano e ai suoi sostenitori seguendo i dettami dell’articolo 50 della Costituzione (“Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità”).
Non ci addentriamo ovviamente in discorsi che non ci competono (se non per citare alcuni punti chiavi della richiesta: tutela delle trasferte dei tifosi; prezzi accessibili per i settori popolari; orari e calendari rispettosi dei lavoratori; regole stringenti sulla proprietà delle società calcistiche; no alle multiproprietà; no alle squadre B; stadi a misura del tifoso), ma un Pro Patria-Lecco senza la tifoseria ospite non fa bene al calcio, come recitava lo striscione esposto nella curva biancoblù nel prepartita: “Contro questo calcio: trasferte libere!

Il tabellino

Pro Patria-Lecco: 1-4 (0-3)

Marcatori: Sipos (L) al 16’pt, Duca (L) al 30’pt, Urso (L) al 40’pt, Mallamo (L) al 25’st, Mastroianni (P) al 45’st

PRO PATRIA 1919 (4-3-3): Sala; Mora (14′ st Giudici), Pogliano, Motolese, Travaglini; Tunjov, Di Munno, Frosali (1′ st Citterio); Orfei (1′ st Renelus), Udoh (14′ st Mastroianni), Desogus (29′ st Schirò). A disposizione: Rovida, Gnonto, Sassaro, Schiavone, Ricordi, Ferri. Allenatore: Bolzoni.

LECCO (3-4-1-2): Furlan; Battistini, Marrone, Romani; Pellegrino, Zanellato, Metlika (15′ st Mallamo), Kritta (29′ st Rizzo); Duca (1′ st Pellegrino); Sipos (1′ st Parker), Konatè (15′ st Furrer). A disposizione: Dalmasso, Constant, Voltan, Bonaiti, Ferrini, Ndongue, Anastasini. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Andrea Bortolussi della sezione di Nichelino (Vincenzo D’Ambrosio Giordano di Collegno e Simone Ambrosino di Nichelino. Quarto ufficiale Michele Pasculli di Como; operatore FVS Federico Mezzalira di Varese).

NOTE – Giornata nuvolosa e fredda. Terreno in discrete condizioni. Spettatori 500 ca (trasferta vietata ai tifosi del Lecco). Ammoniti: Battistini (L), Tunjov (PP). Calci d’angolo: 3-3. Minuti di recupero: pt 2′, st 1′

Next match: sabato a Crema o mai più

Per chi ci crede ancora, la trasferta di sabato (ore 17.30) al “Voltini” di Crema contro la Pergolettese rappresenta probabilmente l’ultimo treno per sperare di riacciuffare i playout. Con i gialloblù cremaschi che occupano il quartultimo posto, la Pro Patria – per tenere accesa la fiammella e non arrendersi anzitempo alla matematica – sarà obbligata a vincere.
Perchè i playout (già definite le date: 9 maggio e 16 maggio) si possano disputare – lo ricordiamo per chi non fosse avvezzo di regolamenti – la distanza fra la diretta avversaria negli scontri salvezza (quintultima vs penultima, quartultima vs penultima) non deve superare gli otto punti.

Uyba-Macerata: 3-2. Primo hurrà in Arena, festa per Diouf e Gennari

Pro Patria Lecco – MALPENSA 24
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