CAVARIA CON PREMEZZO – Dopo la tragedia di Capodanno a Crans Montana, anche a Cavaria con Premezzo si sono svolti controlli a tappetto nei locali. Nello specifico, fino a oggi, sono stati ispezionati quattro esercizi da parte della polizia locale. I risultati: «In due si sono riscontrati illeciti amministrativi e, in particolare in uno, è stata accertata la presenza di un seminterrato privo dei requisiti per consentire lo stazionamento degli avventori», riassume il comandante Massimo Gianotti.
I controlli dopo Crans Montana
Prosegue regolarmente, quindi, l’attività di controllo, svolta dalla polizia locale, in merito alla direttiva del ministro dell’Interno del 5 febbraio scorso, «riguardante i controlli di sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di intrattenimento», riporta una nota diffusa dal Comune. «Anche alla luce dei fatti accaduti a Crans-Montana». Si legge: «Dando impulso alle disposizioni prefettizie emerge l’evidenza di verifiche dinamiche e continuative, oltre la fase iniziale di agibilità, valorizzando il ruolo delle polizie locali, fondamentale per le verifiche delle attività complementari svolte in bar e ristoranti».
Normative e autorizzazioni
Così il vicesindaco Diego Bonutto, delegato alla Sicurezza: «Un pubblico esercizio (bar o ristorante) svolge servizi complementari riconducibili al pubblico spettacolo. Risulta, quindi, soggetto a normative più stringenti e al rilascio di specifiche autorizzazioni. Per la prevenzione incendi, spetta al titolare che deve predisporre misure di sicurezza adeguate, calibrate non solo sul numero dei dipendenti, ma anche sull’effettiva affluenza di utenti e presenze nel locale».
Le operazioni
Sono stati, per ora, quattro i locali oggetto di controllo da parte della polizia locale. In due esercizi sono state riscontrate delle contestazioni per inadempimenti in materia di regolamenti amministrativi. Ad evidenziarlo è il comandante Gianotti. «In due esercizi si sono riscontrati degli illeciti amministrativi, in particolare in uno, è stata accertata la presenza di un locale semi-interrato privo dei requisiti per consentire lo stazionamento degli avventori; sono state inoltre evidenziate delle mancanze nei parametri tecnici. Questi locali sono frequentati da giovani, da ragazzi che non sono preparati per quanto riguarda le emergenze. Sapere che cosa fare e ed essere guidati in effetti è un problema che esiste».
«Contrastare l’abusivismo»
Conclude il sindaco Franco Zeni: «Siamo ancora all’inizio ma si sono riscontrati locali non perfettamente a norma; ci troviamo di fronte soprattutto a piccole sfumature, violazioni della normativa che portano a oneri amministrativi minori. Tuttavia è stato necessario emettere un’ordinanza per rendere inagibile parte di un locale risultato privo dei requisiti tecnici necessari per garantire la massima sicurezza dei clienti. L’obiettivo è verificare il pieno rispetto della normativa di settore a salvaguardia della Pubblica incolumità e contrastare eventuali forme di esercizio abusivo».
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