Fuga Del Grande, il sindaco di Cadrezzate: «Non è pronto per ritorno in società»

CADREZZATE –  Riprendono da Cadrezzate le ricerche di Elia del Grande, il 50enne fuggito nella giornata di Pasqua dalla casa-lavoro di Alba dove era ristretto. Del Grande è al secondo allontanamento in sei mesi da una struttura simile. La prima volta era fuggito lo scorso 30 ottobre da una casa-lavoro nel Modenese. Il 50enne è noto per essere l’autore della “strage dei fornai”.

Cadrezzate sotto controllo

Nel 1998 a Cadrezzate, suo paese natale e dove c’è ancora il forno di famiglia, assassinò padre, madre e fratello, “rei” di ostacolare il suo matrimonio con la giovane dominicana di cui era innamorato. Condannato all’eragostolo in primo grado e a 30 anni in Appello Del Grande ha iniziato a godere della semi libertà dopo aver scontato 26 anni e 4 mesi in carcere. Le violazioni alla misura di sorveglianza alla quale era sottoposto lo hanno portato in casa lavoro. Decisione che il 50enne ha sempre contestato sostenedo di essersi rifatto una vita con un lavoro e una compagna. L’attenzione su Cadrezzate, con i contatti di Del Grande sotto controllo costante dei Carabinieri, deriva dal fatto che dopo la prima fuga, lo scorso 12 novembre, l’ex fornaio era stato trovato nelle vicinanze della propria abitazione.

L’eredità delle zie

A Cadrezzate, del resto, Del Grande ha tutto il suo mondo oltre al domicilio. Il forno di famiglia è in affitto, ma è ancora di sua proprietà. Dopo aver sterminato i genitori e il fratello, infatti, il 50enne è stato giudicato “indegno” di ereditare i loro beni. Beni arrivate alle zie che, decedute nel corso degli anni, non avendo redatto alcun testamento alla morte hanno ceduto ogni bene all’unico nipote, il parente più prossimo ancora in vita. ovvero lui. Di fatto Del Grande può contare su una rendita che, nella fuga, potrebbe agevolarlo. La sua speranza di tornare in libertà il 13 aprile prossimo è stata del resto disattesa: la misura di sicurezza a suo carico era stata infatti da poco prorogata di un anno dopo l’udienza dello scorso 26 marzo.

Ancora un anno in casa-lavoro

In prossimità della scadenza del termine il suo caso, come impone la procedura, era tornato al vaglio del magistrato di sorveglianza per la verifica della pericolosità sociale. La procura generale del Piemonte, interpellata, aveva dato parere contrario all’azzeramento della misura. E questo potrebbe averlo spinto alla nuova fuga. «Visto il suo comportamento è chiaro che Del Grande non è pronto per un reinserimento nella normale vita sociale – dice il sindaco di Cadrezzate Cristian Robustellini – Il non rispettare le regole mi sembra indicativo. La comunità di Cadrezzate non ha paura, certo c’è della delusione. Vista la gravità dell’accaduto ci saremmo aspettati un comportamento differente. Personalmente non credo che al momento Del Grande si trovi sul territorio».

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