Elia Del Grande dovrà restare nella casa-lavoro di Alba sino a metà aprile

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CADREZZATEElia Del Grande resterà nella casa-lavoro di Alba dove era stato trasferito dopo essere stato fermato a Cadrezzate lo scorso 13 novembre sino al 13 aprile 2026. Lo ha stabilito il Tribunale di Sorveglianza di Torino che ha rivalutato la situazione del 50enne, condannato a 30 anni in via definitiva per aver ucciso madre, padre e fratello nel 1998 nell’abitazione di famiglia sempre a Cadrezzate, dopo la rocambolesca fuga da una casa-lavoro nel Modenese lo scorso 30 ottobre.

Ad Alba sino a metà aprile

Ad aprile, al termine della misura di sorveglianza speciale imposta al 50enne, verrà rivalutata la sua pericolosità sociale. Del Grande aveva ottenuto la libertà vigilata dopo aver scontato 25 dei 30 anni sentenziati a suo carico. Il 23 settembre scorso il Magistrato di sorveglianza di Varese ne aveva disposto il trasferimento per sei mesi nella casa-lavoro nel Modenese a causa di “reiterate violazioni” alle limitazioni imposte dalla libertà vigilata. 

Le indagini sulla fuga

Il 30 ottobre Del Grande era scappato spiegando, in una lettera, le ragioni del suo gesto. Il 13 novembre, dopo una serie di ricerche capillari, i carabinieri di Varese, Modena e del Ros lo avevano fermato a Cadrezzate, a casa sua, sopra il forno di famiglia che ancora reca Del Grande sull’insegna sbiadita. Del Grande, che non è mai stato in arresto (la sua fuga non è tecnicamente un’evasione), era stato sottoposto a trasferimento coatto nella casa-lavoro di Alba dove dovrà restare sino a metà aprile. Proseguono, nel frattempo, le indagini per accertare se qualcuno abbia aiutato Del Grande nella fuga. Due i fascicoli aperti: uno a Varese, che vede la compagna dell’uomo indagata, l’altro a Modena.

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