SOMMA LOMBARDO – La frattura del centrodestra di Somma Lombardo è ormai a un passo: si attende soltanto l’ufficialità, che potrebbe arrivare già domani pomeriggio, 11 aprile, dopo il faccia a faccia tra Daniele Consonni e Silvio Pezzotta chiesto dai vertici provinciali come ultimo – disperato – tentativo per evitare lo strappo.
Due candidati
Nel vertice che si è tenuto oggi, alla presenza dei segretari provinciali, non si è potuto fare altro che prendere atto della presenza di due gruppi contrapposti e di due candidati che non hanno alcuna intenzione di fare un passo indietro. Da un lato Daniele Consonni, coordinatore di Fratelli d’Italia, sostenuto da Udc, dalla lista civica “Uniti per Somma” e dalla sezione locale della Lega. Dall’altro Silvio Pezzotta, volto storico di Forza Italia, che avrebbe già ottenuto l’appoggio anche di Somma Sì, Noi Moderati e Lombardia Ideale. Per il primo, dopo essere riuscito a sbaragliare la concorrenza interna e aver indotto l’avvocato Piercesare Iametti al ritiro, il cavaliere degli azzurri resta l’ultimo ostacolo da superare per ottenere ciò a cui mira da almeno un anno, ovvero l’investitura a candidato sindaco del centrodestra. Pezzotta, invece, con le perentorie dichiarazioni di ieri ha ormai stretto un patto inscindibile con i tanti sommesi che gli hanno espresso il loro sostegno: «Adesso basta, stiamo dando un’immagine terribile della politica. Io mi candido anche solo alla guida di Forza Italia. Perché sono fatto così, ci metto sempre la faccia».
L’ultimo incontro
I dirigenti sovracomunali del centrodestra hanno ormai capito che l’irresponsabilità della classe politica cittadina – sfociata persino negli insulti personali e nelle querele – offusca il buonsenso, ma non si rassegnano alla possibilità di tenere salda la coalizione. Questa sera è in programma l’ennesimo vertice di Fratelli d’Italia con l’obiettivo di capire quali spazi di manovra ci siano, mentre da Forza Italia è il vicesegretario regionale Giuseppe Taldone a parlare, invocando unità. «No alle avventure solitarie: lavoreremo fino alla fine per trovare la quadra e su questo siamo in linea sia con Andrea Pellicini (FdI) sia con Andrea Cassani (Lega). Perché il centrodestra diviso, lo abbiamo visto 5 anni fa, perde. E noi vogliamo vincere. Pezzotta è uno dei padri nobili del nostro partito, non lo vogliamo immolare».
Anche in Lega, spinti dal pragmatismo dei numeri, tentano da mesi la via della mediazione, con un ultimo tentativo già fissato per domani alle 15. Pezzotta e Consonni si guarderanno negli occhi: ora è tutto nelle loro mani.
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