CASSANO MAGNAGO – Nel pomeriggio di ieri, martedì 14 aprile, i Carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio hanno rintracciato e fermato il cittadino egiziano di 38 anni, senza fissa dimora, protagonista nelle scorse settimane di numerosi episodi che avevano fatto scattare l’allarme a Cassano Magnago. L’uomo, in esecuzione di un’ordinanza prefettizia, è stato accompagnato al Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino, dove verranno avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale in quanto irregolare.
Sarà espulso
Il caso era finito anche all’attenzione della trasmissione televisiva “Fuori dal Coro”, in onda su Rete 4 e condotta da Mario Giordano, che nella puntata del 12 aprile aveva dedicato un servizio alla vicenda. Nei giorni precedenti, un inviato del programma si era recato in città per documentare la situazione, raccogliendo testimonianze e segnalazioni dei residenti.
Preoccupazione a Cassano
Secondo quanto riportato, da almeno un mese l’uomo vagava per le strade del centro abitato, urlando frasi incomprensibili, minacciando i passanti e disturbando la quiete pubblica, soprattutto nelle ore notturne. Diversi cittadini hanno riferito episodi di forte tensione: «Mi è arrivato a pochi centimetri dalla faccia con un bastone», ha raccontato un residente. Tra le condotte segnalate anche il consumo di droga in pubblico e l’accensione di piccoli falò sui marciapiedi per riscaldarsi.
Uno degli episodi più recenti si è verificato il 13 aprile, poche ore prima dei funerali di Maria Agostina Pellegatta, quando l’uomo è stato individuato nei pressi della chiesa di Santa Maria. L’intervento tempestivo dei carabinieri, già presenti in zona, ha evitato disordini. La vicinanza di un asilo nido, in via Leonardo da Vinci, aveva inoltre suscitato particolare allarme tra i genitori, preoccupati per la sicurezza dei bambini.
Il sindaco si rivolge al Prefetto
La situazione aveva spinto il sindaco Pietro Ottaviani a rivolgersi direttamente al prefetto e al questore, chiedendo un intervento urgente. «Non sappiamo più come muoverci», aveva dichiarato, evidenziando le difficoltà legate agli strumenti burocratici disponibili. «Tutti stanno facendo la propria parte: carabinieri, polizia locale, Ats, servizi sociali. Anche i familiari sono stati coinvolti». Il primo cittadino aveva inoltre sottolineato come l’uomo, apparentemente tranquillo nei momenti di lucidità, mostrasse però comportamenti imprevedibili in fase di agitazione, rendendo necessario anche un intervento sanitario attraverso l’Asst Valle Olona, dove risultava seguito per un percorso psichiatrico.
Nel frattempo, l’uomo aveva trovato riparo di fortuna nei pressi del sagrato della chiesa, dove erano stati notati alcuni effetti personali, tra cui sacche e coperte, trasformando l’area in un punto abituale di stazionamento. Adesso è arrivato l’allontanamento. A breve l’espulsione.
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