VARESE – Resta in carcere Gesuino Corona, il 50enne di Varese, fermato nella serata di sabato per l’omicidio di Enzo Ambrosino, 30 anni, accoltellato a morte davanti alla sua abitazione di Induno Olona nel corso di una rissa. L’uomo è stato sentito ieri dal Gip del tribunale di Varese Marcello Buffa che ha convalidato il fermo rigettando la richiesta dei domiciliari avanzata dal difensore Domenico Margariti.
L’autopsia
Nella mattinata di oggi, mercoledì 15 aprile, è stato conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo di Ambrosino alla dottoressa Chiara Rossetti, I famigliari del 30enne, assistiti dall’avvocato Marco Lacchin, hanno chiesto che il quesito medico legale venga ampliato non limitandosi solo all’accertamento delle cause del decesso ma stabilendo, se possibile, se Ambrosino sia stato colpito anche mentre era già a terra accertando anche in quali posizioni si trovassero gli aggressori.
La spedizione punitiva
Nella serata di lunedì 13 aprile, con l’accusa di rissa aggravata, erano stati arrestati anche Dimitri Corona, 27 anni, figlio di Gesuino, e Gennario Ambrosino, 65 anni, padre della vittima. Secondo quanto accertato dagli inquirenti erano presenti al pestaggio poi sfociato nell’omicidio del 30enne. Corona figlio, assistito dall’avvocato Margariti, e Ambrosino padre, assistito dall’avvocato Paolo Bossi sarano sentiti dal Gip questo pomeriggio. Si delineano, intanto, i contorni dell’accaduto che sembra sempre più essere un regolamento di conti. Dimitri Corona aveva un debito di 250 euro circa nei confrnti della vittima. Il giorno prima della rissa fatale i due avevano avuto un violento diverbio al culmine del quale Ambrosino aveva ferito il giovane Corona. Era quindi stata organizzata una sorta di spedizione punitiva. Con Corona padre arrivato a Induno in moto, Corona figlio giunto in auto con due giovani di etnia Sinti e il fratello, oltre a un sesto uomo.
Ambrosino era stato aggredito sotto casa e il padre era intervenuto per difenderlo. La famiglai Ambrosino è profondamente sconvolta dall’accaduto: prima la morte violenta di Enzo, poi l’arresto del padre accorso in sua difesa.
