MILANO – Una nuova bisca clandestina, la terza individuata nell’ultimo periodo, è stata smantellata dalla Polizia di Stato nel quartiere Affori a Milano. L’operazione, condotta dagli agenti del Commissariato Comasina, ha portato alla luce un centro del gioco d’azzardo gestito da cittadini cinesi in via Brusuglio. Al momento dell’irruzione, i poliziotti hanno sorpreso sette persone, di età compresa tra i 28 e i 56 anni, impegnate ai tavoli da gioco. Il focus delle puntate era il Mahjong, il tradizionale gioco nazionale cinese che, in contesti illegali, muove ingenti somme di denaro. Tutti i presenti sono risultati gravati da precedenti specifici per gioco d’azzardo. Per uno di loro è scattata anche la denuncia per il possesso di banconote false. L’ispezione dei locali ha rivelato un’organizzazione che andava oltre il semplice circolo privato. Oltre alla sala principale allestita per le carte e le tessere, nel seminterrato sono stati trovati numerosi giacigli di fortuna, segno che l’appartamento fungeva anche da dormitorio per i frequentatori della bisca. Complessivamente, gli agenti hanno sequestrato circa 10mila euro in contanti, ritenuti provento delle attività illecite.
Le bische camuffate da centri culturali
L’intervento in via Brusuglio conferma un fenomeno in crescita nella metropoli milanese, dove la gestione del gioco d’azzardo clandestino rappresenta una realtà sommersa estremamente redditizia per alcuni segmenti della comunità asiatica. Spesso queste bische sono itineranti o camuffate da centri culturali e associazioni private, rendendo complesso il monitoraggio da parte delle forze dell’ordine. Il ritrovamento di posti letto e cucine improvvisate all’interno di questi appartamenti, secondo gli investigatori, suggerisce l’esistenza di veri e propri circuiti chiusi, dove la vita dei partecipanti ruota interamente attorno al tavolo da gioco, alimentando un’economia illegale che su cui sono ancora in corso indagini.
