MARNATE – Spunta un’antenna di telefonia mobile tra via Roma e via Nazario Sauro, a due passi dal centro del paese, e sui social si scatenano le proteste. Il sindaco riceve una delegazione di cittadini e spiega loro che ha le mani legate: «È un pugno nell’occhio ma il Comune non può opporsi – le parole di Marco Scazzosi – è su un terreno privato e Arpa ha dato parere positivo dopo due sopralluoghi». Il paradosso è che l’amministrazione aveva respinto la richiesta della compagnia telefonica di insediare l’antenna su un’area pubblica in zona piazza Marinai d’Italia, nelle immediate vicinanze dell’area poi prescelta.
Il caso
Il caso è scoppiato qualche giorno fa, quando è completata l’installazione del lungo ripetitore telefonico in mezzo alle case, nella zona tra via Roma e via Nazario Sauro, appena fuori dal centro storico di Marnate. Non appena le foto sono circolate sui social, si è sollevato un polverone, con il solito dibattito tra gli indignati – sia per ragioni estetiche che per via dei timori per la salute – e gli indifferenti, tra cui coloro che si compiacciono per la miglior ricezione del segnale telefonico sullo smartphone. Alcuni cittadini hanno così chiesto udienza al sindaco di Marnate Marco Scazzosi, che si è prestato a spiegare come l’antenna sia potuta sorgere.
L’antefatto
«Abbiamo ricevuto lo scorso autunno la richiesta di installare il ripetitore telefonico in via Roma, nel parco dove c’è il monumento ai Marinai, per coprire il segnale in quella zona – rivela il sindaco – ne abbiamo parlato in maggioranza e abbiamo dato parere negativo perché lì vicino ci sono abitazioni ed edifici sensibili, proponendo come alternativa la scarpata verso il parco dei Mulini». Opzione scartata dalla compagnia telefonica, che così ha deciso di rivolgersi ai privati, «come permette la normativa – sottolinea Scazzosi – tra l’altro con indennizzi molto ridotti rispetto al passato».
Il via libera Arpa
È stato dunque un privato a mettere a disposizione un terreno lungo e stretto, tra l’altro posizionando l’antenna proprio sul lato opposto rispetto a quello della sua abitazione. «Ma con altre abitazioni attorno e a meno di 200 metri dalla Chiesa, dal centro anziani e dalla scuola materna – fa notare il sindaco Scazzosi – Arpa ha dato un primo parere positivo, che ci ha meravigliato, e poi lo ha confermato con un secondo nulla osta dopo un altro sopralluogo sollecitato dal Comune. Ora faremo tutte le verifiche del caso, ma anche se quel ripetitore è un pugno in un occhio l’amministrazione non ha il potere di negare l’installazione dell’antenna. Spiace leggere certi commenti ingenerosi sui social ma la legge è chiara».
A Busto l’incontro tra il comitato di via Catullo e il sindaco. Ma l’antenna resta lì
