Con l’incubatoio di Gavirate la fauna ittica autoctona tornerà nel Lago di Varese

incubatoio gavirate lago varese

GAVIRATE – Il Tinella Bio Park riporterà a pieno regime l’incubatoio di Groppello alla foce del Tinella. Il progetto è stato presentato nel corso di una serata pubblica (nella foto sopra) in una sala consiliare affollata. L’obiettivo è quello di rendere Gavirate un luogo centrale per la formazione didattico-naturalistica dell’Alto Varesotto. «Un evento corale, in cui si dimostra che la collaborazione fra gli enti sovracomunali e le associazioni del territorio, quando è ben coordinata, produce effetti positivi per tutti»: è il commento del vicesindaco Roberto Zocchi, che ha presentato il progetto insieme a Chicco Segato, vicepresidente dell’associazione Viviamo il Lago Asd.

Il Tinella Bio Park

Sono previsti un piccolo edificio, due vasche alimentate da un sistema di ricircolo che sfrutta l’acqua del lago e una serie di vasche accessorie, grazie alle quali si sosterrà il ripopolamento della fauna ittica autoctona nel lago di Varese, portando a completamento il processo di pulizia che Aqst e Alfa hanno compiuto in questi anni. «La pulizia delle acque è fondamentale, ma al termine di questo processo il fondale non è adatto alla riproduzione. O meglio, la riproduzione naturale avviene ma va sostenuta», ha spiegato Matteo Felici, dell’associazione La Pinta di Meina, attiva su molti laghi del nord Italia. Grazie a loro nella zona di Groppello sono state collocate delle costruzioni realizzate con fascine, che i persici e gli altri pesci del lago prediligono per la deposizione delle uova, e che sono anche una protezione dai predatori. «Su altri laghi abbiamo posizionato una webcam subacquea che permette di visionare quello che accade all’interno delle fascine, e anche il Tinella Bio Park avrà la sua».

L’aspetto didattico

Ma l’aspetto che corona il progetto e lo rende di ampio respiro è sicuramente la finalità didattica. «È fondamentale procedere con l’opera di risanamento del nostro lago, ma perché abbia una reale efficacia è importante lavorare sulla conoscenza e la consapevolezza delle nuove generazioni, a cui consegneremo il frutto degli sforzi di questi anni, un lago sano e vivo», aggiunge l’assessore ai servizi educativi e scolastici Marta Meggiolaro. La parte didattica vedrà coinvolte le associazioni Ccs, Marevivo e Ama&Vivi Plastic Free. L’aula sarà collocata presso il parco di Groppello: da lì attraverso un sentiero natura fornito di 12 cartelloni esplicativi dell’ecosistema lago ci si recherà presso lo spazio ricettivo dell’incubatoio. «La didattica naturalmente presenterà diversi format – aggiunge Lodovico Taddia di Marevivo – il nostro obiettivo è fare in modo che dall’infanzia alle scuole superiori tutti abbiano la possibilità di fare un’esperienza interessante e adatta alla propria fascia d’età». 

Scuole protagoniste

Un’esperienza che vedrà anche la possibilità di accedere a un Acqua Lab di Alfa, come ha anticipato il presidente Paolo Mazzucchelli: «Sarà una grande opportunità per le scuole di ogni ordine e grado, e potrebbe diventare il centro di riferimento dell’Alto Varesotto». Il primo step vedrà il coinvolgimento innanzitutto delle scuole gaviratesi, che faranno parte del progetto pilota che si svolgerà nei primi mesi del prossimo anno scolastico. «Sono particolarmente orgoglioso che sotto la mia amministrazione si porti a compimento questo progetto, che ho seguito fin dagli albori – commenta Massimo Parola – da sindaco non posso fare a meno di evidenziare che si conferma ancora una volta il ruolo centrale di Gavirate per quanto riguarda il nostro lago».

A Gavirate nasce il Tinella Bio Park. Obiettivo il ripopolamento ittico del lago

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