Pro Patria-Arzignano: 2-3. Ecco il D-day: è retrocessione. Turotti al the end

BUSTO ARSIZIO – Il D-day è arrivato!
Al termine di una stagione segnata da errori e orrori — tanto in campo quanto fuori — la Pro Patria si congeda dallo “Speroni” con un’altra sconfitta (la numero 22 del campionato, stavolta per mano del “Real” Arzignano, corsaro 2-3), certificando con la matematica una retrocessione tanto amara quanto meritata: la seconda consecutiva in Serie D, la terza nell’arco dell’ultimo decennio.

Un capolavoro di autolesionismo misto a presunzione, figlio di scelte sbagliate da parte di Turotti (dalla panchina al campo), di croniche fragilità strutturali (su tutte l’assenza di un direttore generale), di una squadra scarsa in difesa e di un costante declino societario che più veniva segnalato (quante volte su queste colonne) più finiva per rimpinguare le black list, anziché suggerire un’opportuna e umile riflessione.

Un circolo vizioso mai spezzato (anche per colpa di chi ha preferito negare l’evidenza, per quieto vivere) che ha progressivamente svuotato la proprietà di senso critico e di prospettiva e ha pure svuotato l’ambiente di passione e pazienza, trascinando tutto e tutti verso il basso: verso il dilettantismo, verso le trasferte a Castellanza, Arconate, Celle-Varazze, Cairo Montenotte (Cairese), Scanzorosciate, Vimercate (Leon), Grumello del Monte (Real Calepina), Villa D’Almè (Villa Valle)… tanto per rendere l’idea.

Una retrocessione senza alibi e peraltro costosissima, inevitabile conseguenza di un percorso compromesso da tempo, nonostante gli ingenti investimenti compiuti da Luca Bassi (finiti alla fine per snaturare persino l’oculata gestione dell’era Testa, all’insegna dell’impiego dei giovani in ottica contributi).

Bassi che aveva chiesto alla squadra di raggiungere almeno il terzultimo posto, per nutrire qualche chance in più in ottica ripescaggio. Ma con questi giocatori – apostrofati dalla curva per tutti i 90′ minuti e poi rifugiatisi a testa bassa negli spogliatoi al triplice fischio finale – sarà pure dura acciuffare la Virtus Verona. Il che la dice tutta: inutile aggiungere altro…

Turotti ci mette la faccia ma non per tutti

La classifica: 23 punti in 37 partite

LaneRossi Vicenza punti 86; Union Brescia 66; Lecco 63; Trento 62; Renate 61; Cittadella 59; Lumezzane 52, Alcione Milano 52; AlbinoLeffe, Arzignano 50; ; Giana Erminio 49; Inter U23 48; Pro Vercelli 46; Ospitaletto 45; Novara 44; Dolomiti Bellunesi 39; Pergolettese 38; Virtus Verona 25; Pro Patria 23; Triestina 12.

La classifica racconta in maniera impietosa una stagione insufficiente sotto ogni aspetto, fatta di numeri indegni che certificano il fallimento più totale: peggior difesa con addirittura 68 gol subiti, peggior attacco con 33 reti e maggior numero di sconfitte, ben 22.

Il tabellino

Pro Patria-Arzignano: 2-3 (1-0)

Marcatori: Nanni (A) al 28’pt, Renelus (P) al 18’st, Nanni (A) al 24’st, Lanzi (A) al 46’st, Orfei (P) al 48’st

PRO PATRIA 1919 (4-3-3): Sala; Mora (37′ st Udoh), Sassaro, Motolese (31′ st Giudici), Travaglini; Tunjov, Ferri (38′ st Schirò), Frosali (17′ st Orfei); Renelus, Mastroianni, Desogus (17′ st Citterio). A disposizione: Rovida, Gnonto, Reggiori, Di Munno, Schiavone, Aliata, Ricordi, Masi, Felicioli, Pogliano. Allenatore: Bolzoni.

ARZIGNANO (3-5-2): Manfrin; Milillo, Boccia (39′ st Damiani), Boffelli; Cariolato (14′ st Rossoni), Lakti, Bianchi (14′ st Lanzi), Castegnaro, Bernardi; Mattioli (25′ st Moretti), Nanni (39′ st Minesso). A disposizione: Bertini, Lotto, Perini, Cotoarba, Spaggiari, Jamali, Nwachukwu. Allenatore: Di Donato.

ARBITRO: Silvia Gasperotti della sezione di Rovereto (assistenti Giulia Tempestilli di Roma 1 e Andrea Rizzello di Casarano. Quarto ufficiale Davide Gandino di Alessandria, operatore FVS Gianluca Li Vigni di Seregno).

NOTE – Giornata soleggiata, terreno in discrete condizioni.  Spettatori 400 ca. Ammoniti: Mastroianni (PPA), Desogus (PPA), Bernardi (ARZ). Calci d’angolo: 5-3. Minuti di recupero: pt 1′, st 6′.

Le pagelle: Tunjov nel deserto

Sala 6; Mora 5 (39′st Udoh sv), Sassaro 5.5, Motolese 5 (31′st Giudici sv), Travaglini 5.5; Tunjov 7, Ferri 6.5 (39′st Schirò sv), Frosali 5.5 (17′st Orfei 6.5); Renelus 5.5, Mastroianni 5.5, Desogus 6 (17′st Citterio 6).Allenatore: Bolzoni 5.

Next match: sabato sera a Meda

Ultima giornata di regular season per la Pro Patria, di scena sabato sera (calcio d’inizio ore 20.30) a Meda, ospite del Renate. Sarà la fine di un’agonia che si trascina, di fatto, da due stagioni.

Pro Patria, conti in ordine: rispettata la scadenza federale. Ora si attende il Cda

Pro Patria Arzignano – MALPENSA 24
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