VARESE – Università dell’Insubria: un passo importante per il contrasto della violenza di genere, ma soprattutto per il supporto di chi è vittima di violenza. Apre, in collaborazione con la Fondazione Felicita Morandi, uno sportello dedicato, uno spazio di ascolto e di aiuto che garantisce massima riservatezza e grande professionalità. Uno spazio rivolto alle studentesse, alle docenti e al personale femminile dell’ateneo.
A dare l’annuncio del nuovo servizio è stata la rettrice Maria Pierro: «L’apertura dello sportello antiviolenza è un’iniziativa molto importante per la nostra realtà e credo per tutta la città. È un servizio fortemente voluto dall’Ateneo. Al progetto hanno lavorato Paola Biavaschi, docente delegata alle Pari opportunità e la professoressa Camilla Callegari, delegata al Benessere psicologico».
Il ruolo di Felicita Morandi
Giovanna Scienza, presidente di Fondazione Felicità Morandi, realtà che si occupa di questo fenomeno dal 2005, ha sottolineato come l’iniziativa sia un fulgido esempio di sussidiarietà: «Siamo contentissimi che l’Insubria abbia voluto attivare questo servizio. Noi metteremo in campo due figure altamente specializzate, ovvero Enrica Branchi e Roberta Barigazzi, che sono le persone con più esperienza della nostra Fondazione. Serve chi sappia fare le domande giuste e soprattutto sappia ascoltare chi si rivolge al servizio e chiede aiuto. E il servizio funziona al meglio se durante un colloquio viene tenuta in considerazione anche l’aspetto educativo oltre che quello sanitario».
Servizio attivo da venerdì
Lo sportello aprirà venerdì 24 aprile e per il momento sarà attivo per due ore la settimana. L’obiettivo è portare il servizio anche nella sede di Como dell’Ateneo. La Fondazione Morandi ha collaborato alla realizzazione dello sportello, in sinergia con la consigliera di fiducia dell’Insubria Danesi: «Lo sportello è un tassello molto importante che l’università mette in campo su un tema come la violenza di genere che oggi si manifesta in forme molto trasversali».
La voce delle docenti
«È una testimonianza culturale importante – ha proseguito Pierro – ma anche un supporto che riteniamo necessario anche per le nostre studentesse». La professoressa Paola Biavaschi ha sottolineato «l’impegno della Fondazione Felicità Morandi che ha messo a disposizione, gratuitamente, due figure professionali specializzate. È un progetto che arriva dopo un percorso condotto dalla commissione Pari opportunità». La delegata al Benessere psicologico Callegari ha spiegato che «lo sportello si occuperà della violenza di genere che si manifesta non solo a livello fisico. Esistono violenze economiche e psicologiche.Quindi un problema davvero delicato e complicato. E il servizio diventa un luogo di ascolto per le studentesse».
