La Provincia ha adottato il Ptcp. Solo il gruppo di Fratelli d’Italia si astiene

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VARESE – Il consiglio provinciale ha adottato questa sera, giovedì 23 aprile, il Ptcp, Piano territoriale di coordinamento provinciale, ovvero il documento strategico che guiderà lo sviluppo futuro del territorio del Varesotto. Prima del consiglio si era riunita l’assemblea dei sindaci, con il piano che ha registrato il voto a favore trasversale da parte di 77 comuni sui 78 presenti – contrario solo Uboldo – con tutte le grandi città rappresentate al momento del voto per un totale di 625mila abitanti corrispondenti. A illustrarlo in consiglio è stato il consigliere delegato Stefano Bellaria (qui sotto l’intervista)

Il voto

Il Ptcp ha ricevuto 11 voti a favore tra maggioranza e opposizione. Solo 3 gli astenuti, il gruppo di Fratelli d’Italia. A motivare la decisione Marco Colombo: «Il nostro voto era favorevole fino a poco tempo fa: la nostra non è una bocciatura totale. Mi è suonato un campanello d’allarme per l’unico Comune che ha votato contro. Ho percepito un grosso disagio e mi auguro che si trovi la soluzione migliore da qui a settembre. Mi astengo per aver preso l’impegno di approfondire». Nello specifico il No di Uboldo è legato ad una richiesta per realizzare una Cer in una cava dismessa. «Non si è potuto dare una risposta immediata al tema posto perché non era affrontabile in questa fase – ha spiegato il consigliere Stefano Bellaria – necessita di approfondimenti con altri attori come i Comuni limitrofi e la Regione che ha definito il piano cave». Voto favorevole da parte della Lega. «Il giudizio sullo strumento è largamente positivo, perché si sono tenute in considerazione praticamente tutte le richieste che sono arrivate», ha commentato Sergio Ghiringhelli. Che ha poi lanciato una riflessione: «Non si può far finta di nulla che su 136 comuni solo 78 partecipano ad uno strumento di grande importanza. Bisogna preoccuparsi di una partecipazione di poco superiore al 50%». Il presidente Marco Magrini ha risposto: «È vero, 78 sindaci non sono tanti, ma negli anni scorsi ne partecipavano 40. E ci sono le città principali». Per il Pd Fabio Passera ha sottolineato: «Siamo molto contenti di essere arrivati a questo passaggio, c’è stato un grande lavoro del consigliere Bellaria».

Approvazione prevista per settembre

Il consiglio si è espresso così a favore della proposta di revisione del piano al termine di un percorso istituzionale, tecnico e partecipativo iniziato nel 2020. Con l’adozione da parte dei consiglieri provinciali il Ptcp entra ora in una nuova fase dedicata alle osservazioni e all’ulteriore confronto con il territorio, in vista dell’approvazione definitiva prevista per settembre 2026. Il piano si fonda su sei pilastri fondamentali che orientano la visione strategica del territorio: coesione, inclusione e connessioni; attrattività; resilienza e governo integrato delle risorse; riduzione del consumo di suolo e rigenerazione; cultura, paesaggio e identità; ascolto e partecipazione. In coerenza con il Piano territoriale regionale (Ptr) i pilastri costituiscono il riferimento unitario per obiettivi e azioni di piano, rendendo il Ptcp uno strumento di pianificazione regolativo e strategico, costruito per accompagnare lo sviluppo della provincia nei prossimi decenni.

Dieci progetti strategici 

A questi si affiancano dieci progetti strategici che traducono in azioni concrete gli obiettivi del piano: sviluppo e sicurezza del sistema infrastrutturale provinciale; Malpensa come motore di sviluppo territoriale; sviluppo del sistema ciclopedonale provinciale; potenziamento del sistema della formazione; valorizzazione del patrimonio culturale della Provincia di Varese – Strategia Cultura 2030; attuazione della rete verde provinciale; Provincia di Varese – Terra dei Laghi; rigenerazione e sostenibilità energetica; nuovo ospedale di Busto Arsizio e Gallarate; e, novità introdotta rispetto alla presentazione dello scorso febbraio, il decimo progetto strategico “Think. Make. Grow: Sistema dello sviluppo economico”. Quest’ultimo rappresenta un ulteriore rafforzamento della visione del piano e mette al centro la crescita e lo sviluppo del sistema economico-sociale attraverso i temi dell’attrattività e degli investimenti per rendere il territorio competitivo e incrementare benessere, sviluppo sostenibile e crescita occupazionale.

L’adozione

L’adozione del Ptcp in consiglio provinciale giunge al termine di un articolato percorso di revisione, confronto istituzionale e valutazione tecnica, definito anche attraverso il parere di valutazione di incidenza del 12 marzo scorso, il parere motivato Vas del 14 aprile e il parere favorevole della Conferenza dei Comuni, delle Comunità Montane e dei Parchi del 27 marzo 2026. Quest’ultimo ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo: con 75 voti favorevoli e 2 astensioni su 77 enti presenti ha confermato il consenso al piano. Un esito maturato in seguito a un percorso di condivisione che ha portato a una revisione della proposta iniziale nella direzione della semplificazione normativa, di una maggiore flessibilità e di un più ampio coinvolgimento degli enti locali soprattutto sul consumo di suolo, rete ecologica e ambiti agricoli strategici.

I contributi

A rafforzare il carattere condiviso del Ptcp è stata anche la fase partecipativa della Valutazione ambientale strategica, che ha raccolto 104 contributi, tra cui 5 pareri delle autorità competenti in materia ambientale e 58 pareri da parte dei Comuni, con focus in particolare su rete ecologica, ambiti agricoli e viabilità. Proprio su questi temi il piano ha recepito modifiche significative: aggiornamenti sugli ambiti agricoli strategici e sulla rete ecologica anche in relazione al coordinamento tra Rete ecologica provinciale e progetti ecologici dei parchi, integrazioni relative alla viabilità e alla mobilità leggera e ulteriori contributi. Con l’integrazione di queste modifiche il piano è giunto quindi all’adozione in consiglio. Il Ptcp vigente, approvato nel 2007 e ad oggi tra i più datati in Lombardia, a seguito della spinta data dall’amministrazione viene così revisionato e aggiornato per rispondere alle mutate esigenze sociali, economiche e territoriali, restituendo alla Provincia e ai Comuni uno strumento di pianificazione rinnovato, coerente con le trasformazioni climatiche e con le esigenze socioeconomiche del territorio. Il piano oggi adottato diventerà il primo piano provinciale in adeguamento al Ptr approvato alla fine del 2025 dal Consiglio regionale. 

I commenti

«L’adozione di oggi – ha commentato il consigliere delegato alla transizione ecologica Stefano Bellaria – rappresenta un passaggio importante di un percorso costruito nel confronto con i territori. Il valore di questo piano sta anche nell’aver saputo recepire contributi, osservazioni e proposte, migliorando progressivamente uno strumento che nasce condiviso e che continuerà a crescere nella fase delle osservazioni e verso l’approvazione definitiva». Quindi le parole del presidente Marco Magrini, che ha ringraziato i dipendenti dell’ente, presenti alla seduta, per l’impegno profuso, elencando i nomi uno per uno.  «Con l’adozione del nuovo Ptcp compiamo oggi una scelta di visione e di responsabilità istituzionale. Aggiorniamo uno strumento fermo al 2007 e lo adeguiamo alle nuove esigenze del territorio, costruendo un piano non della Provincia, ma per la Provincia. Un piano che tiene insieme sviluppo, sostenibilità, infrastrutture, tutela e crescita e che continua ora il suo percorso nel segno dell’ascolto e della partecipazione, verso l’approvazione definitiva».

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