BUSTO ARSIZIO – Il tricolore di Busto: lo scudetto social!
I cicli cambiano, le squadre pure, ma sui social la Uyba resta una vera e propria istituzione. Da anni la società bustocca è stabilmente la più seguita d’Italia, un unicum nel panorama del volley femminile: un primato che non dipende dai risultati né dal budget, ma da un’identità costruita nel tempo e da una community che non ha eguali. Anche in piena off‑season, quando la stagione è già stata archiviata e il mercato è praticamente definito, il brand biancorosso continua a muovere più persone di chiunque altro.
Numeri di altissimo livello
Il dato è impressionante: quasi quattrocentomila follower complessivi, con Instagram, TikTok e Facebook che da soli superano quota trecentocinquantamila. Numeri che le altre realtà di Serie A1 possono solo sfiorare o sognare, e che raccontano una storia precisa: la Uyba non è semplicemente una squadra, è un marchio riconoscibile, radicato, capace di parlare a pubblici diversi e di restare rilevante anche nelle stagioni più complicate.
La forza di una società
Dietro a questa forza c’è una società che ha sempre creduto nel valore del proprio racconto. Il patron Giuseppe Pirola e il presidente Andrea Saini hanno costruito negli anni un modello che non vive di mode o di picchi occasionali: la Uyba non è il club con il budget più alto, non è quello che può permettersi i colpi più costosi, eppure domina da sempre la scena digitale. È un paradosso solo in apparenza, perché la solidità del brand biancorosso nasce da una visione chiara: essere riconoscibili, costanti, credibili.
La forza di un uomo
La differenza la fanno sempre le persone: nel caso della società di via Maderna è Giorgio Ferrario, ingegnere classe 1976, a fare la differenza. Cinquantenne con un approccio che nel volley italiano non si era mai visto. Ferrario ha portato metodo, struttura, una mentalità quasi industriale applicata alla comunicazione sportiva. È un innovatore vero, uno che ha cambiato il modo di raccontare una squadra e che oggi, per distacco, è il numero uno degli addetti stampa del movimento. La sua impronta è ovunque: nella coerenza visiva, nella qualità dei contenuti, nella capacità di trasformare ogni post in un pezzo di identità.
Anche quest’anno sono estremamente soddisfatto del seguito social di UYBA Volley Busto Arsizio, che si conferma tra le squadre più amate d’Italia. Nonostante risultati sportivi non sempre brillanti, siamo riusciti a mantenere alta l’attenzione grazie a una produzione di contenuti ampia e coinvolgente, soprattutto quelli che raccontano le atlete fuori dal campo: una strada che continueremo a percorrere.
È stato fondamentale anche il contributo delle community internazionali, in particolare messicane e giapponesi, a supporto di Parra e Seki.
I numeri confermano il lavoro svolto: siamo passati da 320.000 a oltre 390.000 follower (+20%), con Instagram in forte crescita (+30%). Un risultato ancora più significativo se si considera che crescere così tanto partendo già da una base molto ampia non è affatto scontato.
Ringrazio il team digital — il mio fedele fotografo, compagno di avventure e di idee Gabriele Alemani, Emanuele Squillace per i live-video — e la team manager Giuditta Lualdi per il fondamentale coordinamento e supporto quotidiano
La forza di un team
Accanto a Giuorgio lavorano appunto due figure che completano il quadro: Gabriele Alemani, fotografo che da anni cattura l’estetica Uyba con uno stile immediatamente riconoscibile, ed Emanuele Squillace, che cura video e social con un linguaggio moderno, ritmato, capace di parlare sia alla fanbase storica sia ai pubblici più giovani. È un reparto che funziona come un laboratorio creativo, dove ogni contenuto è pensato, calibrato, costruito. Non si tratta solo di pubblicare: si tratta di raccontare. E la Uyba, da vent’anni, lo fa meglio di chiunque altro in Italia.
La forza di un club
La forza del club non sta solo nei numeri, ma nella continuità del racconto. La Uyba ha vissuto anni di alti e bassi, ha cambiato roster, tecnici, prospettive, ma la sua presenza digitale non ha mai smesso di crescere. È la dimostrazione che il valore di una società non si misura soltanto in classifica: si misura nella capacità di restare rilevante, di parlare al territorio, di essere un punto di riferimento mediatico-culturale prima ancora che sportivo. Busto Arsizio non è solo una piazza appassionata: è un luogo dove il volley, è parte dell’identità collettiva. I numeri social della Uyba sono la fotografia di questo legame. Una squadra che, anche quando non gioca, continua a muovere persone, emozioni, conversazioni. E in off‑season, quando tutto tace, è proprio lì che si vede la differenza: la Uyba non sparisce mai. Rimane, pulsa, racconta. E continua a essere la regina d’Italia.
Uyba, oltre la rete: le pagelle di dirigenti, allenatori e staff

Anche quest’anno sono estremamente soddisfatto del seguito social di UYBA Volley Busto Arsizio, che si conferma tra le squadre più amate d’Italia. Nonostante risultati sportivi non sempre brillanti, siamo riusciti a mantenere alta l’attenzione grazie a una produzione di contenuti ampia e coinvolgente, soprattutto quelli che raccontano le atlete fuori dal campo: una strada che continueremo a percorrere.