Uyba, oltre la rete: le pagelle di dirigenti, allenatori e staff

Patron Giuseppe Pirola con il presidente Andrea Saini

BUSTO ARSIZIO – La filiera del risultato.
Dopo le pagelle alle giocatrici, è il momento di allargare lo sguardo a chi ha guidato, sostenuto e accompagnato l’Eurotek Laica Uyba dentro e fuori dal campo in una stagione complessa, intensa e vissuta sempre con professionalità, con scelte a volte difficili per far tornare e quadrare i conti.
Dalla panchina agli staff tecnici e sanitari, passando per il motore silenzioso della dirigenza fino agli immancabili Amici delle Farfalle, ecco le valutazioni di chi ha contribuito – spesso lontano dai riflettori – al percorso, tenendo unito tutto l’universo biancorosso. Un anno meno turbolento del precedente, ma non per questo privo di sfide: continuità, equilibrio, identità e qualche inevitabile nodo da sciogliere. Ecco i voti:

La società

Patron Giuseppe Pirola: 7.5
Un piccolo passo indietro per lui (da presidente a patron), per far compiere un grande passo in avanti alla società. Pirola resta il perno attorno al quale ruota l’universo biancorosso: meno esposto rispetto ad altre stagioni, ma sempre presente nei momenti che contano, anche nelle scelte difficili e meno popolari. La sua Uyba continua a muoversi con una linea chiara, senza scossoni, con quella miscela di pragmatismo e visione che negli anni ha costruito un’identità riconoscibile. Apparentemente meno protagonista, ma ancora una volta decisivo nel tenere insieme tutto.

L’equilibratore Mattia Moro: 7.5
Il garante dell’equilibrio! Ancora una volta, in una stagione in cui serviva tenere insieme tutto (squadra, staff, sponsor, procuratori, ambiente) il direttore generale Moro si conferma figura centrale, affidabile, capace di muoversi nelle pieghe più complesse della macchina Uyba, senza mai perdere lucidità. Dialoga, media, assorbe tensioni, ricompone, costruisce ponti: un lavoro spesso invisibile, ma decisivo. Un dirigente che, nel silenzio, fa funzionare le cose.

Presidente Andrea Saini: 7
Buon esordio da presidente. Subentra a patron Pirola in una stagione tutt’altro che semplice, scegliendo la via della sobrietà. Entra in punta di piedi, senza forzare, senza voler cambiare per il gusto di farlo. Si prende il tempo per capire, ascoltare, osservare. Una presenza discreta, ma solida che lascia intravedere una linea chiara dalle grandi potenzialità: equilibrio, misura, gradualità. Lo aspettiamo alla prova della continuità, convinti che saprà anche ascoltare le richieste della piazza (sui ticket in primis), per ritornare a gremire il Palasport di tifosi, di famiglie, di giovani e di sponsor.

Sponsor e dirigenti: 7
Restano pilastri silenziosi, ma imprescindibili dell’universo Uyba. Sono le figure che tengono insieme la quotidianità del club: dalla gestione amministrativa (l’AD Claire Dutra) alla logistica, dalla consulenza finanziara (Dino Coerezza), a quella legale (l’avv. Simone Facchinetti), dal supporto operativo (Milvia Testa) al sostegno economico (Roberto Simonini con la sua title sponsor Eurotek e Amedeo Fontana con la Co-bit), passando per tutte quelle micro‑dinamiche che non finiscono nei comunicati ma che fanno funzionare una società sportiva. E sarebbero tanti altri da nominare, ma l’elenco è troppo lungo: una rete solida, affidabile, presente, che permette alla macchina biancorossa di muoversi con continuità e credibilità. Senza clamori, ma con un peso specifico enorme.

Lo staff tecnico

coach Enrico Barbolini: 7,5
Ormai un esperto nocchiero, il Barbolini “di nicchia” è parte integrante del progetto biancorosso. Conosce la squadra, l’ambiente, le dinamiche interne ed esterne, vivendo la Uyba h24. Lavora con equilibrio, senza clamori, riportando ordine nei momenti complessi e valorizzando ciò che la rosa può dare (…e anche togliere). Non è più “l’uomo della provvidenza” della scorsa stagione, semmai è il marinaio che con pazienza (molta) porta comunque la nave in porto (ai playoff). E per una società che vuole stabilità nei conti ma anche ambizione nei risultati, Barbolini è un punto fermo che vale tantissimo.

il gruppo di lavoro: 7
Il secondo allenatore Filippo Lualdi, l’assistente Roberto Menegolo, il preparatore atletico Claudio Gaggini, lo scoutman Maciek Juszt (compagno di Valentina Diouf) e la team manager Giuditta Lualdi: un gruppo di lavoro solido, competente, affidabile. Sono certezze nel loro ruolo, capaci di garantire continuità e qualità in ogni fase della stagione, dalla preparazione estiva ai momenti più delicati del campionato. Un apporto quotidiano, discreto, meticoloso e prezioso, fatto di piccoli gesti e grandi responsabilità, per dare stabilità al progetto sportivo e trasformare il lavoro in risultati.

lo staff medico: 7
Dai medici sociali Giuseppe Monti e Marco Moscheni alla fisioterapista Giorgia Donzelli, passando per l’osteopata Marco Coerezza e i nutrizionisti Atanasio De Meo e Alessandro Colletti: un reparto sempre sul pezzo. Professionisti silenziosi ma fondamentali, capaci di gestire prevenzione, recupero e quotidianità con precisione e continuità. In una stagione lunga e logorante, il loro contributo è stato essenziale. Jennifer Boldini e compagne ne sanno qualcosa…

Uyba inside

Giorgio Ferrario & C: 7
Il reparto media biancorosso resta uno dei punti di forza più evidenti dell’universo Uyba. Giorgio Ferrario, un’eccellenza made in Busto che la Pro Patria ancora si sogna di notte, guida la comunicazione con mano sicura; il fotografo Gabriele Alemani cattura l’essenza delle partite dietro l’obiettivo, mentre il duttile Emanuele Squillace dà ritmo e profondità ai contenuti video. La loro professionalità è un unicum nella pallavolo moderna, ampiamente riconosciuta a livello nazionale: un modello che molti osservano e che continua a distinguere il brand Uyba per qualità, identità e continuità.

E-work Arena: 6,5
Il Palasport – prossimo al rebranding – resta un punto di forza dell’universo Uyba, ma non senza ombre. L’esperienza del tifoso merita attenzione: i prezzi, la questione parcheggi, i servizi igienici sono aspetti da rivedere, perché incidono più di quanto sembri sulla partecipazione (le promo per le scuole?) e sul clima delle partite (la curva è troppo spoglia). La casa delle farfalle ha potenzialità enormi, ma qualche intervento mirato potrebbe davvero fare la differenza, rendendola all’altezza della passione che ogni settimana la riempie.

Amici delle Farfalle: 6.5 

I numeri in termini di presenze (su questo c’è da lavorare…) non mostrano probabilmente il vero valore, ma gli Amici delle Farfalle rispondono sempre presente, in casa e in trasferta, in campionato come in Challange (anche a Macerata). Una costanza rara, una passione che non si spegne, un tifo che non scade mai nell’eccesso, anche nel far sentire il proprio dissenso per le politiche dei prezzi. Colorano palazzetti, sostengono la squadra, tengono viva una tradizione che è parte integrante dell’identità Uyba. Anche quando le difficoltà si fanno sentire, loro ci sono. E senza di loro, come si dice, non c’è davvero partita.

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