GALLARATE – Andrea Cassani taglia il traguardo delle cento puntate del suo “Caffè scorretto”, la diretta social del lunedì con cui dialoga regolarmente con i cittadini di Gallarate. Un appuntamento ormai consolidato che, puntata dopo puntata, per il sindaco da oltre due anni si è trasformato in uno spazio di confronto diretto, capace di unire esigenze quotidiane locali a riflessioni più ampie di politica nazionale e internazionale.
Il format
«Cento puntate sono tante – commenta il primo cittadino – ma devo dire che è un momento fondamentale anche per rendermi conto delle esigenze dei cittadini». Le domande che arrivano durante le dirette spaziano dai problemi concreti, «dalla buca per strada o dagli interventi puntuali», fino a temi più complessi, che travalicano i confini locali: «Si finisce per parlare anche di questioni nazionali o internazionali. Sono un sindaco, ma ho anche un ruolo politico e mi capita di discutere con i cittadini del futuro del nostro Stato e di quello che sta accadendo nel mondo». Il format, semplice e diretto, sembra funzionare. La preparazione è meticolosa, andando a coinvolgere gli uffici per provare ad arrivare davanti allo schermo con una risposta esaustiva. «Le domande sono tante, poi dipende dalle giornate: ce ne sono alcune in cui ne arrivano 15-20, altre in cui sono meno. Però l’attenzione è sempre alta». Un segnale, secondo Cassani, di un interesse costante verso una modalità di comunicazione che accorcia le distanze. Guarda il video:
Sindaco social
Non a caso, pochi mesi fa il primo cittadino era stato definito il “sindaco più social d’Italia”, un riconoscimento che lui stesso interpreta come il risultato di un impegno preciso: «Credo sia fondamentale utilizzare i social per parlare con i cittadini. C’è una disintermediazione nella comunicazione tra rappresentanti istituzionali e cittadini, ed è giusto conoscere questi strumenti e usarli per avvicinarsi alle persone».
Da allora i numeri sono in ulteriore ascesa: negli ultimi mesi i follower sono aumentati su Facebook da 11 a 62 mila (+440%), su Instagram da 13 a 59mila (+320%), su Tik Tok da 8 a 15mila (+80%).Un approccio che suscita anche curiosità tra colleghi e osservatori. «Vedo che qualcuno si ispira e prova a buttarsi sui social in maniera più decisa», osserva Cassani, consapevole però delle difficoltà: «Da sindaco non è semplice riuscire a stare dietro a tutte le questioni locali e anche alla politica nazionale». Eppure, conclude, l’impegno resta: «Oltre a essere un dovere verso la città, è anche una passione quella per la politica. E quindi mi ci dedico ampiamente».
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