NOVARA – Un pezzo di storia della magistratura piemontese si appresta a passare il testimone. All’inizio di maggio, Giuseppe Ferrando, Procuratore Capo di Novara, taglierà il traguardo dei 70 anni, concludendo ufficialmente una carriera lunga 43 anni vissuta in prima linea nelle aule di giustizia.
Una carriera tra i “grandi gialli” d’Italia
Iniziata come pubblico ministero a Torino, la sua parabola professionale lo ha visto protagonista per otto anni alla guida della Procura di Ivrea, prima di approdare a Novara nel settembre 2021. Il suo nome resterà indissolubilmente legato a fascicoli che hanno segnato la cronaca nazionale: dalle indagini sul rogo della Cappella della Sindone allo scandalo delle mazzette nelle camere mortuarie torinesi.
Ma è soprattutto il caso “Cogne Bis” a ricordare la caratura investigativa di Ferrando: fu lui a coordinare l’inchiesta che coinvolse l’allora legale di Annamaria Franzoni, Carlo Taormina, e diversi consulenti, accusati di aver tentato di “fabbricare” prove alternative per scagionare l’imputata.
Il periodo di transizione
In attesa che il Csm sciolga le riserve sul nuovo Capo, la reggenza della Procura passerà a Silvia Baglivo, il sostituto con maggiore anzianità di servizio. Sarà lei a coordinare il team composto dai pm Paolo Verri, Irene Tomada, Alessia Careri e l’ultima arrivata Agnese Angela Ciprandi, mentre per settembre è atteso un ulteriore rinforzo nell’organico.
Il “toto-nomine”: chi punta alla poltrona
La partita per la successione è già aperta. Sulla scrivania del Consiglio Superiore della Magistratura sono arrivate inizialmente nove domande, scese a otto dopo che Mario Andrigo ha revocato la propria candidatura in quanto già nominato Procuratore a Biella.
Tra i papabili oltre alla stessa a Baglivo, ci sono Giovanni Caspani, attualmente a Torino ma con un passato di 17 anni proprio negli uffici novaresi e Paolo Del Grosso, proveniente dal capoluogo regionale. Non mancano le mire dalla vicina Lombardia, con le candidature di Grazia Colacicco e Leonardo Lesti (Procura di Milano) e Roberto Valli da Pavia. A completare il quadro, due profili che già ricoprono ruoli di vertice: Alberto Lari, Procuratore a Imperia, e Tiziana Paolillo, capo della Procura per i minorenni di Genova.
