Ultimi scampoli di consiglio comunale a Legnano. Minuto di silenzio per Albertalli

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LEGNANO – Ultimo consiglio comunale a Legnano oggi, martedì 28 aprile, prima delle elezioni amministrative con prosecuzione giovedì 30. La seduta si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di Norberto Albertalli (nella foto). La consigliera Carolina Toia ha poi comunicato ufficialmente il suo passaggio dal gruppo della Lega a quello della lista Toia Sindaco, con cui si candiderà a sindaco in concorrenza con il candidato del centrodestra, Lega compresa.

Per il Comune 57 cause in cinque anni

In risposta a una interrogazione del gruppo misto (consigliere Federico Amadei) sull’attività legale dell’amministrazione comunale tra il 2021 e il 2026, il sindaco Radice ha comunicato che in questi cinque anni il Comune ha intrapreso 57 cause, di cui 21 con esito ad esso favorevole e 6 sfavorevole mentre 30 sono ancora pendenti. In un solo caso il Comune è ricorso in appello, senza soccombere. In tutto sono stati spesi nelle cause 129.000 euro, con 28.000 euro riconosciuti a beneficio dell’Ente a fronte di 25.000 che questo ha dovuto pagare in quelle con esito ad esso sfavorevole.

No a un asilo nido nel Kimu

Respinta la proposta del gruppo misto e del Movimento dei Cittadini di creare un asilo nido comunale nel Kimu-Museo dei bambini di via Pontida. Come ha spiegato il consigliere Amadei, a Legnano si contano 1.727 bambini nella fascia di età 0-3 anni a fronte di 162 posti negli asili comunali, con una lista d’attesa di 60 posti: di qui la proposta oggetto di un ordine del giorno, presentato anche a fronte dei dubbi sulla sostenibilità economica del Kimu.

Per contro, la capogruppo del Pd Sara Borgio ha parlato di «situazione in equilibrio, tra domande accolte e altre che vengono ritirate» e ricordato il recente recupero dell’asilo Salvo D’Acquisto e la disponibilità di locali nell’ex Spazio Incontro Canazza a motivo del rifiuto della proposta, oltre a difendere la sostenibilità economica del Kimu senza la nuova struttura. Al contrario questa, «ipotizzando una quarantina di posti, prevederebbe un ulteriore aggravio di spese per 260.000 euro, senza contare i costi per la mensa e la ristrutturazione».

No anche all’acquisto dell’ex dopolavoro Tosi

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Bocciata a maggioranza (14 voti contrari contro 6 favorevoli) anche la mozione dell’Mdc (Franco Brumana) che invitava il Comune a prendere in considerazione l’acquisto dell’edificio già sede del dopolavoro Tosi vicino a piazza Frua (nella foto sopra) per il quale è stata bandita un’asta pubblica. Un edificio «di pregio, in buono stato, con più di 100 parcheggi, in posizione strategica e a buon prezzo (circa 1,1 milioni)» che per Brumana sarebbe ideale per la futura sede dell’università.

Tuttavia, il consigliere Davide Crepaldi di riLegnano ha parlato di «mossa imprudente» alla luce dei «costi di ristrutturazione e manutenzione, che comporterebbero investimenti di ben altra dimensione rispetto al prezzo d’acquisto», mentre Giacomo Pigni (Pd) ha parlato di «goffi tentativi di intestarsi progetti che non hanno le gambe per camminare» prima che il sindaco in persona richiamasse «gli elementi di realtà con cui fare i conti quando si lanciano i sogni magari con l’intelligenza artificiale».

Da parte sua Letterio Munafò (Forza Italia) ha ricordato che nel suo programma elettorale sono previsti ben tre musei (della bicicletta, del Palio e dell’industria) che potrebbero trovare sede proprio in quella struttura, mentre Daniela Laffusa (Lega), dopo aver rivendicato la primogenitura della proposta, ha rinfacciato alla maggioranza i costi milionari sostenuti per l’allestimento del Museo dei Bambini, senza contare quelli per la sua gestione.

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