NOVARA – Il cantiere è ufficialmente aperto. Con l’avvio delle operazioni di recupero dell’ex Macello Civico, dopo una lunga attesa si concretizza uno dei capitoli più rilevanti della programmazione urbanistica di Novara. Un’operazione di rigenerazione urbana che punta a trasformare un intero isolato cittadino, da anni in stato di abbandono, in un nuovo polo multifunzionale.
Il Partenariato tra Comune e REAM SGR
L’intervento poggia sulla formula del partenariato pubblico-privato. L’operazione è infatti condotta dal Comune di Novara in sinergia con REAM SGR S.p.A., attraverso il fondo immobiliare “Valorizzazione e Innovazione Piemonte” (VIP). L’obiettivo dichiarato è mobilitare capitali privati per intervenire su asset pubblici strategici che necessitano di ingenti investimenti per tornare a essere funzionali.
«Il progetto rappresenta un’opportunità strategica per attivare nuove dinamiche economiche e sociali», ha commentato il sindaco Alessandro Canelli, sottolineando come la collaborazione con il fondo possa diventare un modello per il recupero del patrimonio pubblico. Sulla stessa linea il Direttore Generale dell’ente, Roberto Moriondo, che punta l’accento sulla restituzione alla città di aree oggi degradate.
Un Retail Park alle porte del centro
Il cuore del progetto all’ex Macello, un’area di 22mila metri quadrati a ridosso del centro storico, è la creazione di un retail park urbano. L’intervento non prevede una cementificazione indiscriminata, ma una riorganizzazione volumetrica basata su demolizioni selettive e recupero delle strutture esistenti.
Il comparto sarà suddiviso in tre aree principali: una piazza urbana destinata all’aggregazione, spazi commerciali di media distribuzione e un supermercato che sarà realizzato da Novacoop.
L’assetto urbanistico è stato pensato per integrarsi con la vicina piazza Pasteur, recentemente riqualificata, puntando su una forte componente pedonale, aree verdi e un parcheggio interrato per gestire i flussi veicolari senza impattare sulla viabilità di superficie.
Resta ancora ferma Casa Bossi
Il cantiere di piazza Pasteur si annuncia spedito: l’impresa di costruzioni (che fa capo alla famiglia Boveri, proprietaria del Novara calcio FC) ha assicurato che tutto sarà pronto entro la fine del 2027.
Stenta invece ancora a decollare l’altra metà del partenariato pubblico privato, quella che riguarda Casa Bossi. L’edificio storico, considerato uno dei gioielli dell’architettura neoclassica, firmato da Alessandro Antonelli, è destinato a diventare un centro per attività culturali, eventi e servizi pubblici. Trattandosi di un bene tutelato, i passi di tipo autorizzativo in quel caso sono più complessi e difficoltosi. Ma il sindaco è fiducioso: «Siamo vicini all’avvio anche di quel cantiere».
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