Agenzia formativa della Provincia di Varese: si dimette il cda. Ente senza guida

Claudio Lesica, presidente dimissionario

VARESE – Tanto tuonò che alla fine piovve. E che temporale. L’Agenzia Formativa della Provincia di Varese non ha più un consiglio di amministrazione. Il primo a rassegnare le dimissioni, raccontano, è stato Claudio Lesica, ovvero il presidente. Passo che poi hanno emulato i consiglieri: Ilaria Azzimonti e Lorena Cesarin. Ora il cerino è di nuovo nelle mani del presidente della Provincia Marco Magrini. Ma proviamo ad andare con ordine, ammesso che si riesca quando di mezzo c’è l’ente formativo della Provincia di Varese, che dovrebbe essere (e lo è anche stato in passato) un punto di eccellenza, e che da qualche tempo si è trasformato in un vero ginepraio, dove chi prova a mettere ordine si perde.

Non c’è pace

Non c’è pace per l’ente di via Monte Generoso. Scossoni e sussulti si erano già registrati con il cda guidato da Nadia Cattaneo, la quale si è dimessa nel giugno 2024. Da lì a oggi sono stati un paio di anni di turbolenza, che hanno comportato una serie di cambiamenti ai vertici. Con in più il passaggio dei dipendenti in carico (come contratto) alla Provincia, ma che lavorano all’Agenzia. Un passaggio che si è completato nelle scorse settimane con qualche coda giuridica (quasi tutti i dipendenti coinvolti pare abbiano presentato ricorso). Non solo. Sul tavolo c’è la questione del debito di quasi 7 milioni dell’Agenzia nei confronti di Villa Recalcati. Questione delicata e che richiederebbe la stesura e l’avvio di un piano di rientro. Senza contare anche le vicende giudiziarie.

Insomma, un quadro davvero complicato entro il quale il consiglio di amministrazione in carica ha provato a trovare soluzioni avvitandosi. Forse anche per uno scollamento tra chi deve impostare e “progettare” il percorso e chi lo deve mettere a terra e dirigere. Il risultato è stato quello di logorare il cda a tre (si veda la comunicazione di qualche settimana fa di un consigliere senza che il presidente sapesse). E così si è giunti all’unico epilogo possibile: rassegnare le dimissioni.

E ora?

Tocca a Villa Recalcati ritrovare il bandolo della matassa e consegnarlo nelle mani di chi deve mettere ordine e rilanciare l’ente di formazione. Con un nuovo consiglio di amministrazione, oppure con figure manageriali che sappiano coniugare gli aspetti della didattica con quelli gestionali. Una sfida delicata e complicata.

Un preside all’Agenzia Formativa della Provincia di Varese: Claudio Lesica nel cda

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