Il 25 Aprile «privato» della maggioranza scatena Uniti per Solbiate: «Un insulto»

Solbiate Arno 25 aprile

SOLBIATE ARNO – È polemica sui i festeggiamenti «in forma strettamente privata» del 25 aprile di Solbiate Arno. «Pensavamo di averle viste tutte, ma quanto accaduto supera, in peggio, ogni immaginazione», denuncia il consigliere di minoranza Antonio Riccardi. «Grazie a certi amministratori in grado di fare queste sceneggiate, Solbiate sembra un paesino da Stato delle banane che se la canta e se la suona da solo».

«Nessun invitato»

Ma che cos’è successo, nel concreto? «Capita che quattro intimi: sindaco, giunta comunale, una consigliera di maggioranza e alcuni alpini si siano trovati in forma strettamente privata ai piedi del monumento ai caduti per celebrare a loro modo la ricorrenza della data simbolo della lotta per la libertà e la democrazia del nostro Paese», spiega Riccardi. Una versione rilanciata anche – in sede di consiglio comunale – dal capogruppo di Uniti per Solbiate, Roberto Damian: «La Liberazione è stata festeggiata a insaputa di tutti, e dispiace che non sia stata aperta alla popolazione». Affermazione accolta senza commenti da parte della maggioranza. «Come intendono la democrazia questi amministratori è un mistero», incalza Riccardi. «A Solbiate Arno è andata in scena la tristezza tra pochi intimi: ritrovo alle nove del mattino, nessun manifesto, nessun invito ad associazioni, cittadini o minoranza. Che tristezza, che mancanza di senso democratico, che offesa ai valori del 25 aprile».

Il messaggio del sindaco

Dal canto suo, il sindaco Oreste Battiston (di spalle in foto) ha affidato ai social il messaggio per la cittadinanza: «La nostra Repubblica celebra un sentimento di libertà che è diventato pietra angolare della nostra storia e libertà. Perché la democrazia, al pari della libertà, non è mai conquistata una volta per tutte. È un patrimonio che ci è stato consegnato e che dobbiamo essere capaci di trasmettere alle generazioni future», scrive. «Un pensiero di gratitudine e riconoscenza profonda a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Liberazione. Il 25 aprile ricorda la libertà conquistata ma anche la nostra responsabilità. Le fratture sociali devono essere ricomposte con azioni positive continuando a coltivare la democrazia. Abbiamo una strada non facile davanti a noi, impegnativa ma esaltante». E conclude: «I nostri Padri ci hanno dato moltissimo e onorarli, per noi, comporta il dovere di nuovi passi, tenendo la schiena dritta e dimostrando fedeltà alla nostra Patria e a noi stessi».

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Solbiate Arno 25 aprile – MALPENSA24
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