VARESE – «Lascio un territorio sicuro. Una provincia, quella di Varese, variegata e profondamente diversa da nord a sud, caratterizzata da due peculiarità: l’essere produttiva e vocata all’innovazione e l’avere cittadini capaci di collaborare con le istituzioni, che ci hanno sempre fatto sentire la loro vicinanza».
Da oggi, venerdì primo maggio, il questore di Varese Carlo Mazza lascia il suo incarico e si gode la meritata pensione. Il suo saluto alla provincia di Varese, il territorio dove ha chiuso una carriera nella Polizia di Stato lunga e piena di successi, a Malpensa24 TV (canale 410 del digitale terrestre) durante la trasmissione Dovere di cronaca.
L’intervista integrale
Il questore ha ripercorso le tappe salienti della sua guida agli uffici di piazza Libertà. Tra le operazioni più “sensibili” cita il servizio durante il Remigration Summit di Gallarate: «Un momento di delicata gestione, anche perché gli occhi di tutta Italia, e non solo, erano puntati su Gallarate. Grazie al lavoro di tutte le forze in campo e all’eccellente gestione da parte della Digos, non sono stati registrati incidenti».
Sul fronte dell’impegno costante, il questore Mazza cita, ad esempio, la lotta allo spaccio, in particolare a quello nei boschi, che ha visto la Polizia varesina impegnata in molteplici operazioni da nord a sud. E ancora il disagio giovanile, costantemente monitorato, ma anche l’attenzione «alla polizia di prossimità, sulla quale abbiamo investito – spiega Mazza – perché è fondamentale: la vicinanza ai cittadini, lo stare tra la gente, l’ascolto costante ci consentono non solo il monitoraggio del territorio, ma anche la costruzione di un rapporto di fiducia con i cittadini, che è fondamentale».
Dopo anni trascorsi nella Polizia, con ruoli operativi e di comando, il questore Mazza dedicherà il proprio tempo «a impegni personali, soprattutto familiari, certo di lasciare una Questura capace di fare prevenzione sul territorio». Il nuovo questore di Varese, Paolo Iodice, entrerà in carica da lunedì 4 maggio.
