Rendiconto 2025, a Sumirago avanzo di oltre 900mila euro da spendere in opere

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SUMIRAGO – «Spiace sentire sempre una certa polemica e delle non verità, anche in una seduta in cui l’assessore Mauro Croci ha detto che spendiamo in media due milioni di euro sul territorio»: così la sindaca Yvonne Beccegato ha commentato ieri, giovedì 30 aprile, la dichiarazione di voto contrario, all’approvazione del rendiconto 2025, da parte di Stefano Romano, capogruppo di Meloni – Noi per Sumirago che ha parlato di «un’amministrazione comunale un po’ confusa» e della «necessità di rivedere il sistema di gestione delle risorse». Il documento, illustrato dal vicesindaco al consiglio comunale, ha mostrato un avanzo di amministrazione di 953.313 euro: la maggioranza ha espresso la volontà di organizzare a breve un confronto tra i capigruppo per decidere come utilizzare la somma.

Cantieri e avanzi «stratosferici»

Il bilancio, che ha ricevuto il giudizio positivo dal revisore dei conti, attesta un’ottima liquidità che permette a Sumirago di fare fronte agli impegni presi e gestire scelte difficili e impreviste. Non ci sono debiti fuori bilancio e i debitori pagano con regolarità: ciò permette di dichiarare che dal punto di vista finanziario gode di ottima salute.
«La prima cosa che si nota – così l’intervento di Silvana Giamberini, capogruppo di Viviamo Sumirago – è una cifra superiore di 130mila euro rispetto all’avanzo del 2024. I nostri concittadini, che pagano le tasse con aliquote al massimo, faranno un salto sulla sedia a sapere che c’erano soldi a disposizione ma non sono stati utilizzati. Si aspettano opere per un maggiore decoro delle nostre frazioni; adesso, a un anno dalle elezioni, ci sarà un boom di cantieri in giro. Ma sono malagestione e scarsa collaborazione con gli uffici comunali a portare questi risultati».
«Non c’è ombra di dubbio che i nostri concittadini paghino le tasse, e li ringraziamo per questo – così Croci – ma non c’è un qualche azionista che ne tragga benefici o a cui arrivino degli utili; l’avanzo viene inevitabilmente riutilizzato in opere e servizi. Non c’è un dividendo per qualcuno ma si traduce in opere e servizi che finiscono sul territorio. Quasi tutti i Comuni – il vicesindaco ha fatto l’esempio di Castronno e Casale Litta – hanno avanzi stratosferici che vengono così impiegati. Non è che Sumirago spende male ed è una mosca bianca: quello che si riesce a impegnare si fa e, quanto a quello per cui si non riesce, finisce nell’avanzo».
Alla replica di Giamberini che i cittadini non vedono investimenti, Croci ha aggiunto che «da quando siamo usciti dal riequilibrio, sono mediamente più di due milioni di euro che finiscono sul territorio. È vero che, se vediamo tutte le esigenze, ce ne vorrebbero dieci ma dobbiamo organizzare e fare secondo possibilità e disponibilità, e tenere conto delle priorità. E mi spiace sentire dire che non sono stati messi soldi sul territorio quando, a poca distanza, stiamo terminando la base della nuova rotatoria».

Capacità di spendere e lavori conclusi

Sono state avanzate obiezioni anche da Romano, che indicando come sede più opportuna per trattare il tema la relativa commissione, che si era tenuta la sera prima, ha osservato: «Non so come sia per gli altri Comuni ma so che Sumirago è ben messo e che le somme nel fondo pluriennale vincolato sono impegnate. Però per opere che tardano ad arrivare a conclusione: ciò mi fa pensare riguardo all’efficacia di questo consiglio comunale. Sono grato per la possibilità di discutere l’avanzo di amministrazione, ma sono sempre le stesse voci. Le difficoltà sono sempre quelle, come nel caso delle strade: avanzano fondi ma non effettuate gli interventi». «Parliamo di residui», ha puntualizzato Giuseppe Pasolini, assessore all’Urbanistica che, tracciando un quadro delle opere in corso, da quelle sulle scuole all’area feste, ha mostrato come in realtà si tratti di avanzi legati a lavori in realtà già completati». Sì alla commissione anche per Beccegato, «ma non solo: è questo l’organo più alto per confronti e discussioni, con la presenza dei responsabili (in sala c’erano Lorenzo Ielmini, Luigina Viesso e Daniela Campailla, nda) che possono rispondere a qualche domanda tecnica». E, in tema di collaborazione con gli uffici e scarsa capacità di spendere, «il compito della giunta è dire agli uffici competenti dove si è deciso di versare il denaro. A quel punto ci sono procedure da seguire, che spettano a loro e alle loro professionalità. Per esempio, per poter demolire l’edificio in centro Sumirago, abbiamo dovuto aspettare tanto tempo».

Il gioco dei ruoli e la valutazione degli obiettivi

In apertura di seduta non sono mancati strascichi di quella precedente, con la delibera di giunta “rideliberata” per un refuso materiale – la dicitura “Eraclea” – e Romano a chiedere maggiore attenzione «a tutela del consiglio e anche vostra, perché danneggia l’immagine comunale. Mostrate una certa leggerezza, minimizzate, ma è già la seconda volta consecutiva». Per poi aprire, sulla delibera per un bando da 100 milioni di euro a cui hanno partecipato numerosi Comuni, una riflessione: «Negli ultimi anni Sumirago ha partecipato a diversi bandi senza mai cogliere i più importanti. A inizio mandato si parlava di una persona incaricata per questo scopo, spero venga istituita».
Mentre Croci ha replicato che «se visto con attenzione, il nome era riportato in modo corretto sia nella pec che nel bilancio», Pasolini ha ribattuto: «Posso comprendere il gioco dei ruoli ma rifiuto di pensare che Sumirago possa passare in questo modo. Non ci siamo svegliati un bel giorno ma viene sempre fatta una valutazione generale su quali obiettivi, rispetto alle esigenze di Sumirago, possiamo raggiungere. In questo caso, di 258 istanze, ne sono state accolte 28: sarà un segno che allora, come noi, oltre 200 Comuni non hanno capito il bando».

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sumirago avanzo 900mila opere – MALPENSA24

 

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