SUMIRAGO – «L’impegno dell’amministrazione è verso la massima trasparenza nell’esercizio della funzione pubblica: tutto quanto riguarda il consiglio comunale è regolarmente pubblicato sull’albo pretorio online sul sito istituzionale, strumento che garantisce la pubblicità legale degli atti in conformità alle norme vigenti, e assicura ai cittadini un accesso immediato, sicuro e senza limitazioni».
Con queste parole il sindaco Yvonne Beccegato ha risposto giovedì 16 aprile all’interrogazione firmata dai gruppi di opposizione Meloni – Noi per Sumirago, Viviamo Sumirago e Gruppo Misto, guidati rispettivamente da Silvana Giamberini (assente, ne ha fatto le veci Marilena Cunati), Stefano Romano e Pasquale D’Alessio in merito alla pubblicità delle sedute.
Nonostante siano state accolte le istanze dall’opposiizione per rimodulare il canone unico patrimoniale, non sono mancate scintille sul tema comunicazione: al centro della discussione il guasto alla trasmissione streaming durante l’assemblea del 12 febbraio.
Streaming, bacheche e newsletter
«Un verbale ricostruito con lo streaming ha un sapore diverso rispetto a quello ricostruito a distanza di tempo», ha sottolineato Romano già per l’approvazione dei documenti della seduta, provvedendo poi alla lettura dell’interrogazione: si sono chiesti chiarimenti per la mancata affissione di convocazioni e ordini del giorno sulle bacheche comunali e sul ridimensionamento della relativa newsletter, ricordando anche come le informazioni sul sito di Sumirago non siano facilmente fruibili.
Come ha risposto Beccegato, gli sporadici disservizi, che sono si sono verificati in circostanze eccezionali, potevano interessare qualsiasi struttura pubblica o privata che utilizzasse quella tecnologia perché dovuti a esigenze tecnico-gestionali, non sempre programmabili, o a guasti tecnici che non potevano essere previsti. In particolare l’imprevisto è avvenuto per il passaggio dalla connettività di Eolo al nuovo IP comunale: il sistema è stato ora ripristinato e testato con successo. Per fronteggiare eventuali problemi tecnici – ha aggiunto – che comunque non sono sempre prevedibili, viene controllato, poco prima di ogni seduta, l’effettivo avvio della piattaforma Civicam».
Quanto agli annunci sulle bacheche, si tratta di un’interruzione temporanea. Sumirago continua a scontare la carenza di personale, con il dipendente prima incaricato non più in organico e l’addetto all’affissione andato in pensione. Da qui la prioritizzazione delle pratiche amministrative indispensabili e la sospensione di quelle non obbligatorie. «Per coprire il posto vacante è già stato indetto un concorso pubblico nel mese di maggio. La riduzione della newsletter è invece dovuta all’implementazione di un nuovo software gestionale, così da realizzare un unico sistema informatico per velocizzare tutti gli uffici comunali. Per ora restano limiti rispetto agli invii massivi del passato ma si sta cercando di tornare ai volumi di prima».
Interrogazione e risposte
«Non si tratta di un episodio isolato», ha poi dichiarato Romano con l’intento di «condividere una riflessione». È però intervenuto il vicesindaco Mauro Croci: «Se poni un’interrogazione, devi prima rispondere se sei soddisfatto o no della risposta. Invece, indipendentemente da quanto letto dal sindaco, hai già pronto un pistolotto e ribadisci. Faccio politica anch’io da tanti anni: la gestione delle interrogazioni è un’altra cosa».
«Il vicesindaco non può dirmi cosa posso dire o non dire in risposta all’interrogazione – così la replica di Romano – non è un pistolotto ma una condivisione visto che, ho lasciato le risposte all’interno ancora in bianco. Da quasi un anno non ci sono più servizi e affissioni sulle bacheche, mentre prima, anche per i cittadini meno avvezzi, era possibile essere informati. È vero che non c’è un obbligo normativo specifico ma la trasparenza si misura sul rispetto formale delle disposizioni e si fonda sulla volontà politica di favorire la massima conoscenza e partecipazione alla vita amministrativa. Senza partecipazione, conoscenza e memoria le decisioni rischiano di apparire lontane». Quindi «risposte soddisfacenti», ma «massima attenzione perché non si possono ricostruire le sedute consiliari a distanza di un mese».
«Questa tecnologia è stata resa possibile proprio da noi»
«Visto il dibattito, vorrei fare un piccolo intervento a conclusione”, così la puntualizzazione del primo cittadino. «Succede un piccolo inghippo e Romano ci vuol far passare come amministrazione poco trasparente. Ma vorrei ricordare che le sedie qui di fronte sono sempre state poco frequentate e la possibilità di essere in streaming, di essere ascoltati da molta più gente, questa tecnologia, è stata portata proprio da noi su mandato di Croci».
«Non è corretto che lei, ogni volta che faccio un intervento, ponga la chiosa finale», ha ribattuto il capogruppo di Meloni – Noi per Sumirago. «Lei dice la sua, io dico la mia e il discorso finisce lì, altrimenti possiamo andare avanti a iosa. È vostro merito che avete messo lo streaming? È vostro demerito che dal 2024 non mandate più la newsletter e da un un anno non pubblicate più sulle bacheche ciò che avviene in tutti Comuni per consuetudine».
«Fino a prova il contraria sono io il sindaco – così Beccegato – per cui se voglio porre l’ultima parola mi permetta che possa anche effettuarla. La scelta del software è stata dettata dalle necessità tecnologiche per far funzionare meglio gli uffici; ha creato piccoli problemi per la newsletter ma non vuol dire che questo sia stato voluto o cercato, non ci si può accusare che sia colpa nostra».
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