NOVARA – I grandi scenari internazionali e la concreta quotidianità delle crisi locali, con i richiami ai temi forti della sicurezza sul lavoro e dell’intelligenza artificiale.
Un Primo Maggio a due facce quello celebrato questa mattina a Novara: le preoccupazioni per le instabilità generate dai conflitti nel mondo hanno fatto da sfondo alle storie delle aziende che fanno i conti con le crisi sempre più frequenti e a quelle del precariato e della mancanza del “lavoro dignitoso”.
Mc Queen, ospedale e lavoratori precari
Così in prima fila hanno sfilato le lavoratrici di Alexander Mc Queen che rischiano di perdere il posto. E dal palco ha raccontato la sua vita di 45enne precario Umberto, rider che ha chiesto «un contratto vero e dignitoso», accanto a Manfredi Romano, tecnico di radiologia, ha puntato l’attenzione sulle difficoltà dell’Ospedale Maggiore di Novara «dove – ha detto – mancano almeno 100 infermieri, situazione che non potrà che peggiorare perchè altri colleghi fuggiranno da un sistema che non li valorizza».
Negli interventi, coordinati da Stefano De Grandis, segretario provinciale della Uil tutti i relatori hanno toccato i temi sul tappeto.
Piffero (CGIL) : «lavoro a chiamata non dignitoso»
Michele Piffero, segretario generale della Cgil di Novara ha sottolineato come «non è dignitoso un lavoro a chiamata in cui non c’è sicurezza e che non permette di arrivare a fine mese».
Piffero ha richiamato l’attenzione «ai giovani che spesso si trovano davanti alla scelta , di emigrare e se ne vanno dalla nostra provincia, o alle donne che vivono un pesante divario di genere».
In uno scenario in cui «ogni euro che viene speso per il riarmo viene sottratto ai servizi per i lavoratori»
Caretti (CISL): guerre e instabilità
Dalla situazione internazionale è partito il discorso conclusivo di Luca Caretti, segretario regionale della Cisl del Piemonte.
Una situazione «preoccupante, con 56 conflitti nel mondo», che ha alla radice i sovranismi e nazionalismi «che una parte cinica e opportunistica vedeva come risposta alla globalizzazione, e che invece genera prodotti tossici» le cui conseguenze sono pagati da tutti, «dagli insostenibili costi di gas e luce fino al carrello della spesa».
Caretti ha definito il presidente Usa Trump «incapace e cinico» e «sta contribuendo a destabilizzare l’equilibrio mondiale»
In piazza anche la politica
Al corteo, guidato come è accaduto negli ultimi anni dalla musica della Bandakadabra, hanno preso parte anche diversi esponenti della politica, in particolare del Partito Democratico, con il segretario regionale Domenico Rossi, il segretario provinciale Rossano Pirovano, la segretaria cittadina Milù Allegra e la consigliera comunale Cinzia Spilinga.


