Una partita che dura da cinquant’anni: il rugby di Varese in una mostra fotografica

varese rugby mostra fotografica

VARESE – «Dopo il pugilato lo sport più fotogenico è il rugby. Infatti per le immagini è stato scelto il bianco e nero per mettere in evidenza la sofferenza e l’orgoglio»: oggi, lunedì 4 maggio, l’assessore allo Sport Stefano Malerba, Giovanni Barbieri, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Rugby Varese e Gabriele Porretti, tipografico e giocatore hanno presentato a Palazzo Estense la mostra che in Sala Veratti ripercorrerà la storia, le immagini e i ricordi di una partita che dura da cinquant’anni.

Gli orari di apertura

“50 anni di Rugby Varese” sarà inaugurata venerdì 8 alle 18.30 e rimarrà aperta da sabato 9 a domenica 31 dalle 16 alle 19 nella giornata di venerdì e dalle 10 alle 18 in quelle di sabato e domenica. Saranno esposte grandi fotografie montate su ventisei pannelli, insieme ad altri sette che si rifanno ai valori del mondo del rugby (cultura, agonismo, rispetto, senso di appartenenza, divertimento, umiltà e sostegno) e uno dedicato ai capitani della prima squadra. In apposite vetrinette ci saranno quadri e oggetti (maglie da gioco, cravatte, palloni, etc.) che rappresentano il vissuto del Rugby Varese.

La partita degli All Blacks proiettata a Giubiano

Come ha ricordato Barbieri, l’associazione sportiva dediata a promuovere il rugby e i suoi valori nacque nel 1976. Data fatidica fu la sera del 7 maggio, poi formalizzata il 4 giugno, quando «all’oratorio di Giubiano fu proiettata una partita degli All Blacks, con lo scopo di invogliare tutti gli interessati a incontrarsi e a mettersi a giocare. Infatti dopo dieci giorni si tenne il primo allenamento. Fautore dell’iniziativa fu Mario Pellegrini, che poi entrò nel consiglio, diventò segretario e poi presidente».
Da quella data giocatori di passaggio e della città hanno calcato i campi di San Fermo, Masnago e Giubiano, attuale casa del club, e in questi cinquant’anni hanno rappresentato la città di Varese in Italia “combattendo con la mischia, volando con i trequarti e avanzando e sostenendosi come squadra”. Per la mostra si ringraziano, oltre a Porretti e Paolo Carbone per il progetto grafico, Luca Pisciotta, Marco Bascialla, Ambrogio Castiglioni, la famiglia Rossi, Ivan Maglia, la famiglia Pellegrini e tutti coloro che negli anni hanno fornito il materiale fotografico al Rugby Varese.

«Si passa la palla indietro per guardare avanti»

Malerba, parlando delle origini a San Fermo – «il campo, che si trovava dove ora c’è la palestra di roccia, aveva un dislivello di due metri e cinquanta tra le due estremità: da una parte c’era il deserto e dall’altra la palude» – ha sottolineato che «nel rugby è sempre un ricordare, tant’è che si passa indietro la palla per poi guardare avanti. Con la mostra sarà ricordata una società sportiva che per il territorio ha fatto e lasciato tanto, e continua a farlo».
«Non è stato semplice gestire tutto il materiale di cinquant’anni di storia ma siamo risuciti a fare un buon lavoro», ha così espresso soddisfazione il curatore Porretti riguardo alla mostra, dove si potranno vedere le persone che, in questo arco di tempo, “hanno rappresentato Varese sul rettangolo da gioco, senza dimenticare i valori che ci rappresentano e la storia che c’è stata. Mischia e trequarti insieme sul campo per raggiungere la meta”. Persone formate “attraverso valori che abbiamo definito come nostri”:

  • Cultura: essere uomini di rugby, uomini che si aiutano e si rispettano per la maglia
  • Agonismo: superare sé stessi per superare gli altri come squadra
  • Serietà: rispettare sé stessi e rispettare il gruppo e l’ambiente che ci circonda
  • Appartenenza: essere parte del club significa esser parte della squadra, seguire il club e rappresentarlo ovunque
  • Sostegno: aiutare il compagno di squadra, aiutarlo a crescere e sostituirlo dove lui non riesce
  • Umiltà: rispetto e silenzio continuo, ascoltare il prossimo ed essere esempio per gli altri
  • Divertimento: uscire dal campo felici, felici di aver giocato e coscienti di rappresentare un’intera città

Poste Italiane celebra l’anniversario con un annullo filatelico

Poste Italiane, che venerdì 8 maggio sarà presente dalle 16 alle 20 in Sala Veratti con una postazione dove si potranno acquistare i suoi prodotti, partecipa alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della fondazione di Rugby Varese con uno speciale annullo filatelico: nel formato tondo, riproduce il logo dell’associazione sulle date 1976 – 2026 — 21100 Varese – VA.
Il timbro figurato relativo, dopo l’utilizzo di domenica, sarà disponibile nello sportello filatelico dell’ufficio postale di Varese Centro per i sessanta giorni successivi all’evento per poi essere depositato nel Museo Storico della Comunicazione di Roma ed entrare a far parte della collezione storico-postale.

Il Rugby Varese compie 50 anni e festeggia con la città, da Giubiano fino al centro

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