Guidesi con i sindaci a Bruxelles: «I fondi di coesione restino alla Lombardia»

Guidesi fondi coesione europei

CAVARIA CON PREMEZZO – «I soldi devono rimanere in Lombardia? Devono essere gestiti dai territori, come sempre è stato». Ci sarà anche l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, mercoledì in trasferta a Bruxelles insieme a una delegazione di sindaci per chiedere che i Fondi di coesione continuino ad arrivare a Milano senza passare da Roma. 

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Lo ha detto questa sera, 4 maggio, durante il “Punto politico” organizzato a Cavaria con Premezzo dal segretario provinciale della Lega – il suo partito – Andrea Cassani per un confronto diretto con gli amministratori locali. Una linea diretta con il territorio, che punta a rafforzare il ruolo delle Regioni nella gestione delle risorse. A partire proprio dai Fondi di coesione. «I fondi europei vengono messi a terra dalla Regione in base alle esigenze dei singoli territori», ha spiegato Guidesi. Un modello che, secondo l’assessore, garantisce maggiore efficacia e rapidità: «Confronti come quello di stasera non ci sarebbero senza gli strumenti messi a disposizione dalla Regione, molti dei quali dipendono proprio da risorse europee». Ecco perché preoccupano le possibili modifiche a livello comunitario: «Il tentativo della Commissione europea di spostare la gestione di questi fondi dalle Regioni allo Stato centrale è un rischio che non vogliamo correre. Stiamo battagliando per evitarlo», ha spiegato. «La centralizzazione vorrebbe dire tempi molto più lenti nel rispondere alle esigenze dei territori e delle imprese, ma soprattutto meno risorse per la Lombardia». Guarda il video:

L’autonomia 

E’ una battaglia che la Lega è pronta a giocare nel solco più ampio dell’Autonomia. «Non è una battaglia ideologica – ha precisato Guidesi – ma anche economica. Noi competiamo a livello europeo con altri sistemi territoriali e produttivi, ma partiamo da condizioni svantaggiate». Il riferimento è alle realtà di altri Paesi: «Regioni spagnole e Länder tedeschi godono di maggiori competenze e trattengono una parte più consistente del gettito fiscale sui loro territori». Da qui la rivendicazione: «Dare l’autonomia alla Lombardia significa permetterle di continuare a essere la locomotiva del Paese. E, sinceramente, non vedo molte alternative: conviene a tutta l’Italia che la Lombardia sia autonoma».

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