LEGNANO – Si intitola Alacritas, “ardore”, e rappresenta il caos della pugna, con il Carroccio trainato dai sei buoi tutti volti in direzioni diverse, fino ai fanti che affondano nel terreno sconvolto dai combattimenti. È il Peso del Palio 2026, realizzato in 1176 grammi d’argento a ricordo dell’anno della Battaglia di Legnano, nell’850° anniversario. Un manufatto originale e avvolgente, quasi futurista negli slanci dinamici, che è stato donato dalla Fondazione Gatta Trinchieri e realizzato nell’arco di tre mesi – dall’ideazione all’opera finale – da quattro studenti dell’Accademia di Brera: Ernesto Cunietti, Rebecca Montano, Matilde Pontiroli e Sveva Salvetti.

Il Peso è stato presentato oggi, lunedì 4 maggio, nella (gremita) Sala Previati del Castello di Legnano (nelle foto), primo evento in calendario dopo il pienone dei Manieri aperti di venerdì 1° maggio. In apertura, doveroso omaggio a Norberto Albertalli, scomparso lo scorso 22 aprile, già Gran Maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade nonché fra i fondatori della Fondazione Palio.
A seguire, il Gran Maestro del Collegio Alessandro Airoldi ha estratto l’ordine delle prove dei cavalli della mattina di giovedì 28 maggio al campo dello stadio Mari, dove domenica 31 si disputerà il Palio. Questo l’ordine di estrazione: Legnarello, San Magno, Sant’Ambrogio, San Bernardino, San Domenico, La Flora, San Martino e Sant’Erasmo, che avranno ciascuna a disposizione mezz’ora di tempo per testare la pista. Seguiranno venerdì alle 9.30 e alle 10.30, davanti a 400 bambini delle scuole cittadine, le prove in due batterie di quattro cavalli ciascuna, proprio come avviene la domenica del Palio prima della batteria finale.
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