Nessuno strappo, la Lega di Busto si tura il naso: «Non chiediamo posti ma rispetto»

BUSTO ARSIZIO – Nessuno strappo, la Lega opta per la “linea Candiani” del buon senso dopo il blitz del sindaco sul rimpasto.  «Chiediamo un confronto politico con i partiti alleati e con il sindaco Antonelli – si legge nella nota del direttivo dopo il vertice in sezione – non è una questione di posti ma di rispetto». E il segretario cittadino Alessandro Albani, appena defenestrato dalla giunta, chiarisce: «Facciamo parte della maggioranza, non siamo in antitesi».

La nota della sezione

La sezione della Lega di Busto alla presenza della Segreteria Provinciale, con senso di responsabilità nei confronti dei nostri elettori e dei cittadini, chiede un confronto politico con i partiti alleati della coalizione e con il Sindaco Antonelli per analizzare la situazione attuale e condividere le prospettive future della coalizione di centrodestra.

La Lega non ne fa una questioni di posti ma di rispetto e di riconoscimento del proprio ruolo e del valore politico apportato alla coalizione.

Il direttivo

La riunione

È il veterano ed ex segretario Giuseppe Gorini uno dei primi ad uscire dalla sezione di via Culin dopo due ore di riunione del direttivo allargato ad assessori e consiglieri oltre che al segretario provinciale Cassani. «Vo’ ca’ a mangià a pastasücia». Detto da chi è passato alla storia per quel celebre “ul risotu l’è sü” con cui la Lega aveva dato il benservito al proprio sindaco Gigi Rosa nel 2005, fa capire in modo limpido che la ventilata linea dello strappo – ritiro della delegazione di giunta e appoggio esterno – non ha fatto breccia. È passata invece quella del “buon senso” invocata qualche giorno fa dal deputato Stefano Candiani – «È necessario agire con buon senso» – in una conversazione con il direttore di Malpensa24 Vincenzo Coronetti. Declinato nel «senso di responsabilità» messo nero su bianco al termine del vertice.

La via d’uscita

La soluzione – un po’ «andreottiana», come ammette un leghista fuori dal portone di via Culin – è dunque in una verifica di maggioranza che verrà chiesta agli alleati e al sindaco. Come spiega il segretario provinciale Andrea Cassani, «ragionare insieme agli alleati per il futuro, consapevoli dell’importanza del 2027». Senza fare quelli che lo stesso Cassani definisce «colpi di testa», ma facendosi rispettare al tavolo del centrodestra. E magari – è quello che filtra da via Culin – provando a chiedere qualche compensazione dopo la perdita del terzo assessore leghista.

Il 5 maggio della Lega di Busto: convocato il direttivo, c’è da reagire al rimpasto

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