Taino, la storia di Palazzolo contro la mafia: «Scegliamo da che parte stare»

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Santi Palazzolo

TAINO – Si avvicina alla conclusione il ciclo di incontri pubblici, “Il movimento antimafia in Italia. Ieri, oggi, domani”,  promosso e organizzato dal Comune di Taino su iniziativa del sindaco Stefano Ghiringhelli e in collaborazione con Adelio Airaghi. Dopo i primi incontri con Ignazio De Francisci e Franco La Torre, il ciclo si concluderà venerdì 22 maggio con la presenza di Santi Palazzolo. Appuntamento alle 21 al Centro dell’Olmo per una serata dedicata alla memoria della Strage di Capaci, in occasione della Giornata della Legalità.

L’incontro

Pasticcere siciliano, imprenditore riconosciuto tra le eccellenze dell’artigianato dolciario italiano e più volte segnalato da guide come il Gambero Rosso, Santi Palazzolo è noto per il suo impegno civile, avendo scelto di opporsi al ricatto estorsivo e diventando, così, testimone diretto di una concreta resistenza civile nel mondo dell’impresa. Un’esperienza che è esempio di responsabilità e coraggio, e dimostra la possibilità di coniugare attività economica, legalità e impegno etico. «Raccontare la propria esperienza – spiega Palazzolo – significa assumersi una responsabilità: quella di dimostrare che è possibile scegliere da che parte stare. La legalità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che riguarda ciascuno di noi, nel lavoro come nella vita. Portare questa testimonianza, soprattutto ai giovani, è per me un impegno importante». Durante l’incontro interverrà anche il magistrato Annalisa Palomba: «Il confronto con gli studenti è sempre un momento fondamentale – sottolinea -, significa costruire strumenti di consapevolezza e senso critico. In un contesto in cui le organizzazioni mafiose, comprese quelle legate alla ’ndrangheta, sono sempre più radicate anche al Nord, è essenziale continuare a investire nella formazione e nella cultura della legalità».

Si chiude il ciclo

Con l’incontro del 22 maggio, il ciclo di conferenze sulla legalità giungerà ufficialmente alla conclusione, ma assicura il primo cittadino: «L’obiettivo è quello di proseguire anche nei prossimi anni con iniziative culturali capaci di generare consapevolezza e senso di responsabilità». Soddisfatto del risultato fin qui ottenuto anche il moderatore, Adelio Airaghi: «La risposta del territorio è stata significativa e dimostra quanto sia importante continuare a proporre occasioni di incontro e riflessione su temi come la legalità, affidandosi a testimonianze autorevoli e credibili».

Taino contro la mafia: gli incontri con De Francisci, La Torre e Palazzolo

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