BUSTO ARSIZIO – Torna M(a)y Fiber e parla sempre più bustocco: oltre agli sponsor e alle generose donazioni di tessuti da parte degli imprenditori tessili, la terza edizione del festival della Fiber Art che porta in città le opere della storica rassegna comasca Miniartextil potrà vantare anche su due artisti tessili di Busto Arsizio. Si tratta di Pino Ceriotti, ex imprenditore tessile che espone il suo “Tessuto sociale” in sala gemella al Museo del Tessile, e di Paolo Gonzato, autore di uno dei grandi formati esposti nella sala delle feste del Tessile tra le opere di Miniartextil.
Un mese di eventi
Sarà un mese dedicato alla fiber art e alla sostenibilità e trasformerà Busto Arsizio in un laboratorio diffuso di creatività contemporanea: promossa dall’assessorato alla cultura e identità, la terza edizione di M(a)y Fiber è in programma dal 10 maggio al 7 giugno 2026 e propone un percorso articolato tra mostre ed eventi che esplorano il tessile come linguaggio artistico capace di unire tradizione, ricerca e innovazione. Il progetto coinvolge sedi istituzionali e spazi della città, attivando una rete culturale diffusa che include anche realtà private, studi professionali e aziende, chiamati a ospitare opere, mostre e iniziative collaterali.
Più di un festival

«Alla sua terza edizione, M(a)y Fiber è oggi molto più di una grande manifestazione dedicata alla fiber art – sottolinea l’assessore alla cultura Manuela Maffioli – è un percorso segnato per il rilancio della città sotto questo ambito della già ricchissima offerta culturale. Un progetto di respiro ancora più ampio, che tocca ormai l’intera provincia, e che consente una nuova affermazione anche identitaria della nostra città e della sua grandezza passata, presente e, ne sono certa, anche futura». L’intera rassegna è patrocinata da Regione Lombardia e Provincia di Varese ed è inserita nel progetto Emblematico Maggiore Varese Cultura 2030, con il contributo di Fondazione Cariplo.
Da Como a Busto Arsizio
Cuore di M(a)y Fiber sarà come da tradizione Miniartextil 34, a cura dell’associazione culturale Arte&Arte di Como, il cui tema di questa edizione è “Eterno Desiderio“. «Abbiamo invitato 2000 artisti, ricevendo 300 adesioni, da cui sono state selezionate le 54 opere in mostra – spiega Mimmo Totaro di Arte&Arte – il concetto chiave è il ritorno alla manualità, sono tutti pezzi originali e unici, spesso fatti con materiale di recupero. La mostra è stata itinerante per molti anni, a Parigi, a Venezia, in Lituania, e ormai è un punto di riferimento internazionale per la fiber art». In esposizione anche opere di artisti di caratura internazionale come la portoghese Joanna Vasconcelos, gli africani Joel Andrianomearisoa dal Madagascar e Samuel Nnorom dalla Nigeria, l’artista curdo-iraniano Hiva Alizadeh, la tedesca Katharina Lehmann. Ma anche il bustocco trapiantato a Milano Paolo Gonzato, con il suo “Sipario”.
Le mostre
Il programma comprende otto mostre, tra cui tre ospitate al Museo del Tessile e una a Palazzo Marliani Cicogna, le altre a DesignPuntoZero in via Nannetti (due), allo studio legale A&A-Albè&Associati di via Cellini e nella Casa Circondariale di via per Cassano, oltre a eventi collaterali promossi da studi professionali, aziende ed enti del territorio. Spicca, il 21 maggio, dalle 19.15 alle 21.30, nel Giardino Quadrato del Museo del Tessile, un evento organizzato da ASST Valle Olona dal titolo “Vesto il mio io – la cura è come un abito creato su misura”. L’inaugurazione di M(a)y Fiber è in programma domenica 10 maggio alle 16.30 al Museo del Tessile.
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