VARESE – Che cosa significa oggi cercare e vivere la pace, che nasce nel profondo del cuore, illumina la vita di ognuno e invita a interrogarsi su dove abbia origine nella sua autenticità e che cosa la doni a ognuno: non semplicemente assenza di guerra, dunque, ma un bisogno fondamentale, come luce intima che abita ogni persona e la rende costruttrice di bene. È questo il tema su cui numerosi giovani sono stati chiamati a confrontarsi ed esprimersi nell’ambito del concorso organizzato da Educational Team, cooperativa sociale di Varese: domani, venerdì 15 maggio, alla Sala Montanari si terrà la cerimonia di premiazione, aperta al pubblico, per “La pace che cerchiamo”, iniziativa rivolta agli studenti delle scuole superiori.
La risposta dei ragazzi con oltre settanta contributi
I ragazzi hanno accolto con entusiasmo la proposta, inviando oltre settanta contributi – testi, poesie, canzoni, video, dipinti, fotografie e altri elaborati creativi – attraverso i quali hanno condiviso riflessioni personali, emozioni ed esperienze legate al tema della pace. La mattinata rappresenterà un importante momento pubblico di valorizzazione dell’impegno, della sensibilità e della partecipazione dei giovani che hanno aderito con entusiasmo al progetto. Nel corso della cerimonia saranno premiati i lavori selezionati dalla giuria e verranno assegnate alcune menzioni speciali.
Promuovere la cultura del dialogo tra le nuove generazioni
“Il mondo è davvero pieno di pericoli, e ci sono molti luoghi oscuri; ma c’è ancora molto di bello e, sebbene in tutte le terre l’amore sia ora mescolato al dolore, forse cresce più grande” (J. R. R. Tolkien, “Il signore degli anelli”): l’iniziativa si inserisce nel programma culturale del Festival di San Vittore e intende promuovere tra le nuove generazioni una cultura della pace, del dialogo e della cittadinanza attiva. La giuria del concorso è formata da Patrizia Bianchi (pedagogista), Laura Caruso (Garante dei diritti dei bambini e delle bambine), Guido Mezzera (scrittore), Andrea Giacometti (giornalista), Maya Mentuccia (professionista dell’educazione creativa), Anna Parnisari (esperta d’arte) e Franco Bruschi (insegnante).
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