Quasi cento bandi per Fcto nel 2026. Cala la differenza tra risorse e richieste

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LEGNANO – Quasi cento progetti presentati per i quattro bandi lanciati quest’anno, il cui plafond complessivo supera i 400.000 euro: sono i numeri della Fondazione comunitaria Ticino Olona per il 2026. Lo scorso venerdì 7 maggio è scaduto il termine per la presentazione dei progetti. In tutto ne sono stati presentati 96, così distribuiti: 18 per gli oratori (plafond di 65.000 euro, mentre il totale richiesto ammonta a 89.210), 32 per bambini, adolescenti, giovani (rispettivamente 120.000 e 189.028,29 euro), 21 per fragilità e marginalità (100.000 / 132.285,93) e 25 per arte, cultura e ambiente (130.000 / 165.550 €). Ora è in corso l’iter che porterà il cda della Fondazione (nella foto) alla decisione finale di approvare o meno ciascun progetto.

Forte: «Riviste alcune procedure»

«I progetti totali – è l’analisi del presidente della Fondazione comunitaria Ticino Olona Salvatore Forte – sono stati uno in meno rispetto allo scorso anno, ma se pensiamo che quest’anno c’era il vincolo della partecipazione degli enti a un solo progetto (mentre lo scorso anno si poteva partecipare a più progetti) è possibile che il numero degli enti partecipanti sia aumentato, e ciò è sicuramente un dato che fa piacere. Noi speriamo che tutti i progetti siano ammissibili rispetto ai parametri previsti. La procedura on line e l’invito a contattarci prima dell’invio definitivo del modulo di partecipazione dovrebbero limitare in parte gli errori tecnici, comunque è necessario procedere anche e prioritariamente a questa verifica.

«Il totale richiesto supera del 39% il plafond disponibile (576.074,22 euro a fronte di 415.000) con percentuali leggermente diverse per i singoli bandi. Uno scarto che si presenta ogni anno, ma che quest’anno è inferiore a quelli registrati negli anni scorsi. È molto probabile che anche qui il colloquio preliminare tra noi e gli enti aiuta a evitare progetti non rientranti nei parametri della Fondazione, nel senso che può trattarsi comunque di ottimi progetti ma non finanziabili da noi. La verifica si completa con il controllo della tipologia delle spese messe a budget che deve essere prevista dal bando».

Via libera del cda al bilancio consuntivo

Per ogni bando sarà stilata una graduatoria e la commissione tecnica prima e il consiglio di amministrazione poi decideranno quali progetti sostenere sulla base delle valutazioni legate alla “mission” della Fondazione e alle priorità emergenziali del momento, senza infine dimenticare gli ambiti territoriali in cui la Fondazione è suddivisa. I primi progetti a essere valutati saranno quelli del bando oratori affinché si possa comunicare l’esito alle parrocchie prima dell’inizio degli oratori estivi.

«Queste informazioni, un po’ ripetitive e un po’ tecniche – sottolinea Forte – sono per noi necessarie al fine della trasparenza di quello che facciamo, di come lo facciamo e perché lo facciamo. E visto che stiamo parlando di numeri e di trasparenza, ci sembra utile e opportuno almeno solo accennare al fatto che, in data 28 aprile, il cda ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo del 2025, che ha ottenuto la certificazione da Deloitte & Touche Spa, società di revisione che certifica la conformità e correttezza dei bilanci alle norme che ne disciplinano la redazione. Merito dello staff, del segretario generale e del commercialista che ci segue. A giorni – conclude il presidente di Fcto – quel bilancio consuntivo diventerà un bilancio sociale in cui racconteremo che cosa abbiamo fatto nello scorso anno grazie ai tanti numeri che si leggono nel bilancio stesso».

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