Verbania: «Non ci sono più le condizioni», Alice De Ambrogi lascia la presidenza del Consiglio

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Alice De Ambrogi, dimissionaria da presidente del consiglio comunale

VERBANIA – «Non ci sono più, per me, le condizioni per continuare». Con queste parole, affidate a una lunga lettera e ufficializzate questa mattina con il protocollo in municipio, Alice De Ambrogi rassegna le sue dimissioni «irrevocabili» dalla carica di presidente del Consiglio comunale di Verbania. Una decisione meditata nel tempo, che segna la fine di un’esperienza durata due anni e nata come un segnale di distensione politica.

Una «mano tesa» finita nel mirino

Ex segretaria provinciale del Pd, De Ambrogi era stata eletta alla seconda carica della città pur facendo parte della minoranza. Una scelta fortemente voluta all’inizio del mandato dal sindaco Giandomenico Albertella, che intendeva così tendere una mano all’opposizione. Tuttavia, quel ruolo di garanzia si è trasformato col tempo in una posizione scomoda.

«In politica ci vuole lucidità e capacità di leggere le situazioni, meglio ancora, anticiparle», spiega De Ambrogi. «Il contesto che mi circonda è quello di un graduale ma costante scivolamento della mia posizione verso quella di probabile bersaglio su cui scaricare la responsabilità delle litigiose dinamiche interne della politica verbanese». Una situazione che l’esponente dem dichiara di non meritare: «Non ho dubbi su cosa scegliere tra la mia dignità personale e lo stipendio da presidente, malgrado qualcuno o qualcuna ne abbia dubitato. Ma si sa, chi mal pensa mal fa».

Il nodo dei rapporti: «Trattata come una della maggioranza»

Nonostante il passo indietro, De Ambrogi precisa che la scelta non è in polemica diretta con il primo cittadino o con la sua coalizione: «Con la maggioranza e con Albertella ho sempre avuto un rapporto cordiale e di reciproca stima, ma questo non significa pensarla allo stesso modo».

Proprio questa correttezza istituzionale sembra essere stata usata contro di lei: «Hanno cercato di farmi apparire come se fossi diventata una della maggioranza. Sono stata attaccata anche fuori dal consiglio e nessuno si è mai alzato, non dico per difendermi, ma almeno per chiedere rispetto per la presidente».

«Politica ridotta a braccio di ferro»

Nella sua analisi, l’ormai ex presidente allarga il campo a una riflessione più profonda sul clima politico attuale, che definisce caratterizzato da una «altissima litigiosità».

«Oggi sembra che per essere bravi bisogni prevaricare gli altri. Invece la vera forza è essere padroni di se stessi e comportarsi in maniera giusta. La politica ormai è un braccio di ferro costante, dai consigli comunali fino ai conflitti internazionali come Gaza. Un tempo ci insegnavano che la politica è fatta di compromessi; oggi questa parola sembra fuori dal mondo».

Il futuro in Consiglio

Alice De Ambrogi non lascerà però l’aula. Dopo quella che definisce una scelta «dolorosa ma necessaria» per uscire con dignità da un «gioco a rimpiattino», tornerà a sedere tra i banchi del consiglio comunale nelle file del gruppo del Partito Democratico.

Ai critici della prima ora risponde con serenità: «A chi mi dirà “te lo avevo detto”, rispondo che ho sempre saputo il rischio che correvo. Ho accettato con la voglia di fare le cose per bene e sono onorata di aver servito la mia città per due anni».

Il Pd: non parteciperemo alla scelta del nuovo presidente

In mattinata sulla vicenda ha preso posizione con una nota il Partito Democratico, con una niota firmata dal capogruppo Riccardo Brezza insieme al segretario cittadino Giacomo Molinari e a Simone Martoccia, capogruppo della civica “Verbania si prende cura”.

Nella nota si esprime un «sincero ringraziamento» alla Presidente Alice De Ambrogi per il suo lavoro. «La scelta delle sue dimissioni – prosegue la nota – apre certamente una nuova fase Istituzionale che andrà gestita dalla maggioranza e anche una inevitabile nuova fase politica. Da parte nostra non parteciperemo alla definizione e alla scelta del prossimo o della prossima Presidente del Consiglio».

«I temi emersi nella lettera di dimissioni della Presidente – conclude la nota –  devono far riflettere tutti sull’importanza dei rapporti tra maggioranza e minoranza in consiglio, così come tra i diversi gruppi politici che compongono l’intero consiglio comunale. Da parte dei nostri gruppi, arricchiti da oggi dalla ritrovata presenza della Consigliera De Ambrogi, non verrà mai meno la volontà di collaborare nell’interesse della Città pur nella ferma collocazione di opposizione alla maggioranza e all’Amministrazione Albertella».

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