VARESE – Sicurezza e degrado, nuovo affondo della Lega in un’interrogazione del consigliere Stefano Angei: stavolta nel mirino c’è la situazione del Parco Molina e delle aree limitrofe. Il dito viene puntato contro la mancanza di risposte: «Negli ultimi mesi il dibattito cittadino si è concentrato molto su alcune priorità dell’amministrazione, come la pista ciclabile di viale Belforte. Parallelamente, però, molti residenti continuano a segnalare con insistenza problemi ben più urgenti, legati a sicurezza e degrado urbano».
Gli episodi
Per il consigliere leghista, «il quartiere Belforte e il Parco Molina sono oggi al centro di numerose segnalazioni: si parla di insicurezza diffusa, cattiva frequentazione e fenomeni di degrado, soprattutto nelle ore serali e notturne». Angei richiama anche alcuni recenti episodi di cronaca, ricordando che negli ultimi mesi «si sono verificati anche episodi gravi di criminalità, tra cui aggressioni e rapine, che hanno alimentato ulteriormente la preoccupazione dei residenti». E aggiunge: «Non si tratta più di semplici percezioni, ma di fatti che richiedono una risposta concreta da parte dell’Amministrazione».
L’interrogazione
Il consigliere sottolinea inoltre di avere già portato il tema all’attenzione del Consiglio comunale: «Il 10 maggio 2025 avevo depositato una mozione con proposte precise: più controlli, telecamere, migliore illuminazione e chiusura notturna del parco. La maggioranza ha scelto di bocciarla, decidendo di non intervenire». Così arriva una nuova interrogazione, in cui Angei chiede alla giunta «quali iniziative intende mettere in campo, con quali tempistiche, quali risorse economiche e quale strategia complessiva per affrontare un problema che i cittadini vivono ogni giorno».
L’accusa di Angei
Duro l’affondo contro Palazzo Estense: «Non si può pensare di continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto, come purtroppo questa amministrazione sembra fare su questi temi. I cittadini chiedono sicurezza e decoro, non slogan. E mentre nei quartieri cresce la preoccupazione, in altre zone della città si tollerano situazioni sotto gli occhi di tutti che qualcuno continua a minimizzare come semplici “percezioni”. Serve un cambio di approccio drastico, serio e concreto. Perchè se l’amministrazione nasconde la polvere sotto il tappeto, è acclarato che in Piazza Repubblica gli occupanti indesiderati, la polvere la tirano su dal naso tranquillamente sotto gli occhi di tutti, come dimostrato nel video che gira sui social. Una cosa è certa, la sicurezza non è più rinviabile».
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