MASSINO VISCONTI – Un intervento fulmineo, dettato dal sangue freddo e da una profonda conoscenza del territorio, ha evitato la tragedia nel pomeriggio di ieri, 13 maggio, a Massino Visconti. Un uomo di 86 anni ha tentato di togliersi la vita con un’arma da fuoco, ma è stato fermato in extremis dai Carabinieri della Compagnia di Arona.
L’allarme via SMS
Tutto è iniziato intorno alle 15, quando l’anziano ha inviato un messaggio sul cellulare di un Carabiniere di sua conoscenza, in servizio presso la Compagnia aronese, manifestando l’intenzione di compiere l’estremo gesto. Il militare non ha esitato un istante: ha immediatamente allertato la Centrale Operativa, che ha fatto convergere sul posto le pattuglie dell’Aliquota Radiomobile di Arona e della Stazione di Lesa.
L’irruzione nell’abitazione
Giunti sul posto, i militari hanno dovuto forzare prima il cancello del cortile e poi la porta d’ingresso dell’abitazione per riuscire a entrare. Una volta all’interno, la scena che si è presentata ai loro occhi è stata drammatica: l’uomo era disteso sul letto della camera matrimoniale con una pistola a tamburo puntata alla tempia, pronto a fare fuoco. Accanto a lui, un biglietto manoscritto per spiegare le ragioni del gesto.
Il salvataggio in extremis
Ad evitare il peggio è stata la prontezza di un appuntato del Radiomobile. Con un movimento fulmineo, il militare è riuscito a disarmare l’86enne prima che potesse premere il grilletto.
L’arma, una pistola regolarmente denunciata, è risultata carica con cinque cartucce nel tamburo. I carabinieri l’hanno immediatamente ritirata a scopo cautelativo.
I soccorsi
Secondo quanto emerso, l’uomo starebbe attraversando un profondo stato depressivo legato a una grave patologia medica.
L’anziano si trova ora all’ospedale di Borgomanero per gli accertamenti e il supporto necessario.
