GALLARATE – Il Centro Commerciale Malpensa Uno di Gallarate diventa un luogo di riflessione, partecipazione e impegno civile. Dal 12 maggio al 18 maggio è installata “Mirror // Error”, progetto di sensibilizzazione sulla violenza di genere che unisce installazione artistica, divulgazione e coinvolgimento del pubblico.
L’iniziativa
L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: parlare di violenza di genere in modo accessibile, educativo ed esperienziale, coinvolgendo in particolare adolescenti e giovani adulti attraverso un linguaggio visivo contemporaneo, pop e digitale. Il format utilizza la metafora del “sistema in crash” per raccontare la distanza tra ciò che vediamo e ciò che accade realmente nelle relazioni. In una società iperconnessa e ipervisiva, infatti, molte forme di violenza restano invisibili: frasi normalizzate, dinamiche di controllo scambiate per amore, comportamenti che diventano accettabili solo perché diffusi. “Mirror // Error” nasce proprio per rendere visibili questi segnali nascosti e stimolare uno sguardo critico sulle relazioni e sul linguaggio quotidiano. «Il nostro centro non è solo luoghi di consumo, ma spazio di relazione con il territorio e con la Comunità. Con iniziative come questa vogliamo contribuire a generare consapevolezza e dialogo, soprattutto tra le nuove generazioni», commenta Marco Verpelli, direttore del centro commerciale.
Gli specchi
Cuore dell’iniziativa è un’installazione immersiva che utilizza tre specchi disposti a esagono come dispositivo narrativo. L’installazione è visibile nella galleria e ogni specchio racconta una dimensione diversa della violenza: lo specchio deformante rappresenta le giustificazioni con cui la violenza viene minimizzata (“è solo gelosia”, “stava scherzando”, “lei l’ha provocato”), lo specchio rotto è simbolo delle conseguenze sulle relazioni e sull’autostima, lo specchio reale invita a riconoscere la violenza e a costruire relazioni basate sul rispetto.
I dati
Attorno all’installazione verranno presentati dati e contenuti tratti da Osservatorio Indifesa 2026, realizzato da Terre des Hommes, che documenta le diverse forme di violenza di genere nel mondo e dedica quest’anno un focus anche alla violenza digitale. Il progetto è realizzato in collaborazione con la fumettista e illustratrice Cristina Portolano e con Terre des Hommes Italia, organizzazione internazionale impegnata da oltre sessant’anni nella protezione dei diritti dell’infanzia.
Il flash mob
Oltre all’installazione, il Centro ospiterà anche il Club delle donne Aps. Sabato, 16 maggio, l’associazione sarà presente con attività di sensibilizzazione e con la distribuzione di gadget a tema. Nella stessa giornata, alle ore 16 e alle ore 17 è inoltre previsto uno straordinario flash mob delle ladies.
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