Spazio Z, così Cardano pensa ai giovani. «Relazioni, ascolto e percorsi educativi»

Cardano giovani spazio z
A destra il vicesindaco Paola Torno

CARDANO AL CAMPO – Un luogo aperto ai giovani, pensato non soltanto come punto di ritrovo ma come spazio capace di «creare relazioni, ascolto e percorsi educativi». A Cardano al Campo continua a svilupparsi il progetto dello Spazio Z, centro dedicato agli adolescenti e ai giovani adulti che l’amministrazione comunale considera uno dei cardini delle Politiche sociali e giovanili del territorio.

Costruire comunità 

«Il nostro obiettivo è continuare a costruire comunità», ha spiegato il vicesindaco con deleghe alla Cultura e ai Servizi sociali Paola Torno, sottolineando la volontà del Comune di guardare con attenzione alle esigenze delle nuove generazioni. Un mondo, quello giovanile, che oggi vive fragilità sempre più evidenti, spesso legate all’isolamento sociale, alle difficoltà economiche e alle conseguenze lasciate dagli anni della pandemia. Da qui la scelta di investire in ambienti «in cui i ragazzi possano stare con le loro peculiarità», luoghi flessibili e realmente vissuti dai giovani.

Lo Spazio Z

Lo Spazio Z, gestito in coprogettazione con la cooperativa sociale La Banda, si trova in via Carreggia, nei locali che ospitavano la prima sede della biblioteca cittadina. Nel 2021 la struttura è stata trasformata in centro di aggregazione e, fin dall’apertura, la risposta è stata significativa. «Il primo giorno si sono presentati una ventina di ragazzi», ha ricordato Enrico Rudoni della cooperativa La Banda, evidenziando come la domanda di spazi educativi e relazionali sia cresciuta nel tempo.
Oggi il centro propone attività differenziate in base ai bisogni dei ragazzi. Sul fronte degli interventi ad alta intensità vengono seguiti giovani segnalati dai Servizi sociali attraverso percorsi individuali e incontri che coinvolgono anche le famiglie. «Spesso la fragilità dei ragazzi coincide con quella del nucleo familiare di appartenenza – ha spiegato Rudoni – e non si può pensare di lavorare soltanto sui giovani senza coinvolgere anche i genitori». Accanto a questo lavoro educativo trovano spazio anche attività a bassa intensità, organizzate in piccoli gruppi composti da un massimo di cinque partecipanti. I laboratori spaziano dal fumetto alla falegnameria, passando per erbologia e functional training, sempre con il supporto di educatori e professionisti.

Le politiche in strada 

Tra gli obiettivi dell’amministrazione c’è anche quello di rafforzare ulteriormente la presenza educativa sul territorio attraverso progetti di educativa di strada, così da intercettare i giovani direttamente nei luoghi in cui si ritrovano spontaneamente. Un’idea che guarda anche alle esperienze avviate in altri Comuni, come quella di Villa Oliva a Cassano Magnago. Un ruolo importante sarà affidato anche al Gruppo di rete territoriale, che riunisce scuole, cooperative, associazioni, oratori e realtà del volontariato con l’obiettivo di costruire connessioni sempre più solide. «Cardano può contare su un tessuto sociale molto ricco – ha concluso Rudoni – e il nostro compito è creare occasioni di incontro e mettere in relazione le diverse realtà del territorio».

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