Vil.Lab, a Cassano Magnago una giovane associazione come laboratorio civico

lombardia che vorrei

Siamo con Riccardo Serra, presidente di Vil.Lab, un’associazione giovane e vivace che ha saputo trasformare gli spazi di Villa Oliva, a Cassano Magnago, in un punto di riferimento per studenti e cittadini, un vero laboratorio di idee e partecipazione.

Presidente, “Vil.Lab” è una realtà che si definisce come un laboratorio civico e culturale. Ci racconta com’è nata e cosa rappresenta oggi per il territorio?

​​Vil.Lab è un progetto nato nel 2023, ereditando dal principio la volontà dell’associazione “In Viaggio Sulla Loro Scia” di realizzare un’idea di condivisione, radicamento, e ottimismo rivolta principalmente ai giovani studenti del territorio. Tutto parte dai luoghi, i bellissimi spazi di Villa Oliva, a Cassano Magnago, adibiti, grazie al prezioso aiuto dell’amministrazione comunale,  ad aule studio: da questo centro, attraversato da centinaia di menti, e perciò naturalmente laboratorio di idee, germinano ormai da tempo nuove iniziative, tra loro accomunate dalla partecipazione giovanile e da una vocazione civica e culturale. L’associazione è composta e gestita unicamente da studenti universitari e giovani lavoratori, che si impegnano quotidianamente nella cura delle aule studio e nel dialogo con gli enti comunali. Inoltre, garantendo aperture, custodia e chiusure ad ogni evento che ha sede in villa, siamo dei facilitatori per tutte le persone che decidono di affittarla o per le iniziative patrocinate.

Qual è il valore guida che più rappresenta Vil.Lab e il suo modo di operare?

​Di valori che ci muovono ce n’è più di uno, ma se dovessimo scegliere credo che l’ascolto sia quello che più orienta il nostro modo di vivere questa associazione. L’ascolto è infatti la postura dell’accoglienza, la modalità di essere che lascia all’altro, all’utente, gli spazi e i tempi per la sua particolare espressione, senza stabilirli a priori, né irretirli nel presagio di un immediato giudizio. Notiamo che chi partecipa ai nostri spazi e progetti si scopre spesso invogliato ad esprimere un’opinione, a raccontare la sua storia, ad aggiungere un tassello al nostro lavoro. Il mondo universitario è fatto di scadenze, di performance, di valutazioni, e questo è normale: per molti, Vil.Lab è diventata l’occasione per ricordarsi di coltivare anche il lato più delicato di sé stessi.

Negli ultimi tempi avete lanciato diverse iniziative culturali. Su quali temi o ambiti vi siete concentrati di più?

​Guardando all’ultimo anno, abbiamo sicuramente esplorato con maggiore intensità l’ambito dell’espressione e della fruizione dell’arte. Il progetto cineforum, ad esempio, ci ha permesso di attraversare, guidati da grandi opere, una molteplicità di tematiche: dalla violenza, all’identità, fino al sogno. Temi di cui si sente la necessità di discutere, che il medium artistico illumina e che infine, nel dibattito, si articolano in una consapevolezza più arricchita. Sulla stessa linea si innesterà il festival delle arti che terremo a maggio: qui il pubblico, da spettatore critico, diventerà parte creativa, portando i propri sogni (tema del festival) su tela, pellicola e schermo.

 Uno degli aspetti più apprezzati di Vil.Lab è la capacità di coinvolgere il territorio. In che modo riuscite a farlo concretamente?

​In primis, L’azione più importante: esserci. Le aule di Villa Oliva sono aperte, salvo eventi, sette giorni su sette, mattina, pomeriggio e sera. Garantiamo agli studenti un posto dove appoggiarsi anche quando nel resto della provincia non ce n’è. La nostra è una realtà dinamica e osmotica: frequentare le aule studio come utente vuol dire partecipare alle stesse attività del volontario, berci un tè insieme, dividersi un tavolo in sessione o, il tavolo, spostarlo per liberare una sala. Ad oggi, tuttavia, a partecipare alle nostre attività non sono solo studenti: iniziative come Ludica (la nostra serata dedicata ai giochi da tavolo) il torneo di beach volley, lo sci-club e lo stesso cineforum sono aperti e sempre più partecipati da persone di diverse età. È nostro intento aprirci all’eterogeneità, pensando per il futuro ad attività che possano coinvolgere tanto l’anziano quanto l’adolescente.

C’è un’esperienza che, secondo lei, racconta meglio l’impatto che siete riusciti a generare?

​Con convincimento citerei l’ultimo Orienta Day. La nostra realtà ci sembra abbia, tra le altre, la capacità di fungere da ponte: tra i giovani e il territorio, tra studenti e amministrazione, e, con eventi come questo tra i ragazzi delle superiori e il mondo universitario. Il giorno dell’orienta day 2025, Villa Oliva si riempie: trecento giovani studenti che guardano al loro futuro e trovano il sostegno di chi li ha preceduti, cento universitari volontari pronti a dare consigli e chiarimenti sulle proprie facoltà. Questo appunto ha messo in luce il nostro spirito ottimistico e comunitario, mentre l’enorme lavoro dietro da parte dei volontari ci conferma il valore di un progetto, sì con le sue complessità, ma in cui crediamo fortemente.

Guardando al futuro, Presidente, qual è la Lombardia che vorreste?

La Lombardia che vorremmo è una regione che creda nei suoi cittadini e che creda in se stessa. Una regione che si ricordi di essere anche provincia, anche comune, anche periferia. Che si ricordi in altre parole della sua dimensione territoriale ed elabori strategie per far sentire i cittadini, nella loro profonda eterogeneità, partecipi di un progetto comune in cui giocano un ruolo: di un’anima territoriale, per così dire, condivisa. Che non si limiti a condannare le differenze, le disparità e le devianze finendo per cristallizzarle, ma che parta dal riconoscimento critico di queste ultime per costruire modi di vivere insieme che portino a quella voluta uguaglianza dell’identità, che è poi integrazione.

Vil.Lab, un esempio concreto di come l’impegno dei giovani possa riscrivere il modo di vivere gli spazi comuni e far crescere il senso di comunità.

Per chi desidera conoscere da vicino Vil.Lab, è possibile visitare Villa Oliva, in via Volta 4 a Cassano Magnago (VA), oppure seguire le attività dell’associazione su Instagram: @vil.lab_.

lombardiachevorrei@gmail.com

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