NOVARA – Il metodo è sperimentato, ma sempre innovativo: una “piazza” aperta, totalmente autogestita, con gruppi che si formano intorno a temi proposti spontaneamente, e che contribuiscono ad una raccolta di contenuti destinata a dare corpo al programma della coalizione progressista per le elezioni politiche del 2026.
Un centinaio ai tavoli alla sala Borsa
Anche a Novara oggi, sabato 16 maggio, è tempo di “Nova2026”, l’assemblea promossa dal Movimento 5 stelle. Alla sala Borsa sono arrivati circa un centinaio di persone: in una prima assemblea plenaria sono stati individuati temi – dalla lotta alle mafie al trasporto pubblico, dalle politiche sociali a quelle salariali – su cui, riuniti in gruppi di lavoro, i partecipanti hanno potuto dare il proprio contributo.
«Un pezzo del percorso nazionale»
«Novara – spiega Luca Zacchero, coordinatore provinciale del M5S – è un pezzettino di qualche cosa di molto più ampio che sta accadendo a livello nazionale: tra oggi e domani si svolgeranno 105 incontri come questo, con circa 17.000 persone partecipanti, delle quali quasi il 50% non sono iscritti al Movimento».
La domanda fondamentale
«Questa – aggiunge – era una delle cose che a cui tenevamo fortemente proprio perché il risultato di Nova, la discussione in sé, e poi anche l’esito finale di questa discussione non è qualcosa che appartiene a un partito politico: è un qualche cosa che mettiamo a disposizione della coalizione».
La discussione si è imperniata su una domanda semplice: cosa dovrà fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare la vita delle italiane e degli italiani?
Un progetto di governo
«Da Nova – conclude Zacchero – nascerà il progetto condiviso tra i cittadini e le forze politiche in grado di assicurare un governo coerente ed efficace nella sua azione, capace di attuare le indicazioni dei cittadini senza dividersi o perdere tempo, nell’interesse esclusivo del Paese».
