BORGOMANERO – Prima l’irruzione nella sala giochi, poi la violenta colluttazione e i fendenti dritti al torace. Una notte di puro terrore quella vissuta tra domenica e lunedì alla sala slot “Terrybell” di Borgomanero, all’angolo tra via Alfieri e via Novara. Il titolare, un cittadino di nazionalità cinese residente in città, è ora ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Santissima Trinità. La caccia all’uomo si è conclusa poche ore dopo a Serravalle Sesia, nel Vercellese, dove i carabinieri hanno intercettato e arrestato i due presunti aggressori.
Il sangue per la refurtiva
La dinamica del drammatico colpo è ora al vaglio dei militari della Compagnia di Arona. Poco dopo la mezzanotte, due uomini sono entrati nel locale con fare sospetto. Non è ancora chiaro se abbiano minacciato immediatamente il gestore o se la violenza sia scattata dopo essere stati sorpresi a manomettere il cambiamonete.
Il titolare ha cercato di reagire, ma è stato rapidamente circondato. Per guadagnarsi la fuga con la cassa, i malviventi non hanno esitato a colpire: diversi fendenti, di cui uno letale al fianco, che gli avrebbe perforato un polmone. L’uomo è crollato a terra, mentre i banditi svuotavano la macchina cambiasoldi – contenente circa 7.000 euro – per poi fuggire a tutta velocità a bordo di un’auto.
A dare l’allarme è stato un cliente, entrato poco dopo e trovatosi di fronte a una scena da brividi. Sul posto sono fiondati i sanitari del 118 e i carabinieri. Il gestore si trova ora in rianimazione con prognosi riservata.
Trovati a Serravalle
Le indagini sono scattate immediatamente. Grazie all’analisi delle immagini della videosorveglianza, i militari sono riusciti a isolare il numero di targa del veicolo utilizzato per la fuga.
La caccia all’uomo si è spostata nella vicina provincia di Vercelli, a Serravalle Sesia, zona di residenza di uno dei due assalitori (l’altro è un uomo di origini palermitane ma residente nell’Aronese). Al momento del blitz, i due avevano ancora gli abiti sporchi del sangue della vittima.
La svolta della notte: Uno dei due fermati ha ceduto davanti agli inquirenti, collaborando e indicando il nascondiglio in cui avevano occultato il bottino da 7mila euro. Per entrambi sono scattate le manette con le gravissime accuse di tentato omicidio e rapina aggravata.
Indagini in corso sulla “via di fuga”
Se per gli arresti la competenza formale spetta alla Procura di Vercelli, i Carabinieri di Novara – coordinati dal sostituto procuratore Agnese Ciprandi – continuano a scavare sul retroscena. Resta da capire perché i malviventi abbiano puntato proprio la sala slot di Borgomanero. Tra le ipotesi, la posizione strategica del locale: a pochissimi chilometri dal casello autostradale, una via di fuga rapida e apparentemente sicura. Che stavolta, però, non è bastata a garantire l’impunità.
